I primi risultati del vaccino contro il coronavirus dell’Università di Oxford: “Forte risposta immunitaria”.

LONDRA (INGHILTERRA) – Positivi i primi risultati del vaccino contro il coronavirus dell’Università di Oxford. Secondo quanto riferito dagli studi pubblicati su Lancet, il farmaco sembra essere sicuro con pochi effetti collaterali ma, soprattutto, “induce una forte risposta immunitaria“.

Si tratta di un primo passo visto che la sperimentazione fino a questo momento ha coinvolto poco più di mille adulti sani. Nelle prossime settimane altre persone saranno sottoposte a questo test per avere dei risultati più certi.

Sarah Gilbert: “Risultati promettenti”

Cauto ottimismo da parte dei ricercatori che aspettano i prossimi risultati per cercare di sbilanciarsi un po’ di più. “C’è ancora molto lavoro da fare per confermare che il nostro vaccino aiuterà a gestire la pandemia – ha detto Sarah Gilbert dell’Università di Oxford citata dal Corriere della Serama questi primi risultati sono promettenti“.

Nelle prossime settimane saranno sottoposte a questa sperimentazione che sembra essere in stato avanzato. In caso di risultati confermati, non si esclude l’arrivo sul mercato di questo farmaco entro la fine dell’anno con il ministro Speranza che ha garantito 400 milioni di dosi da destinare a tutta la popolazione europea.

Necessari ulteriori test

Prossime settimane decisive per il futuro di questo vaccino. “Le risposte – fanno sapere dall’Università citate dal quotidiano italiano – possono essere addirittura maggiori dopo una seconda dose, secondo uno studio su un sottogruppo di 10 partecipanti. Ulteriori studi dovrebbero essere condotti su questo vaccino. I risultati attuali sono focalizzati sulla risposta immunitaria misurata in laboratorio e altri test saranno necessari per confermare se il vaccino protegga effettivamente dal coronavirus“.

Fari puntati su Oxford, quindi, con i ricercatori che nelle prossime settimane dovrebbero pubblicare i risultati degli altri studi con un campione di persone molto più ampio rispetto a quelli attuali. E i Paesi sperano in esiti positivi per arrivare il prima possibile alla vendita del farmaco contro il coronavirus.

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ultimo aggiornamento: 21-07-2020


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