Il primo giorno di scuola è ormai alle spalle. A Massa classe in quarantena. Diversi studenti a casa per mancanza di personale.

ROMA – Il primo giorno di scuola è ormai alle spalle e i problemi non sono mancati. Come prevedibile. Alcuni istituti hanno dovuto rimandare la riapertura, mentre a Genova si registra il caso di una classe che ha affrontato il primo giorno di scuola senza banchi, con i ragazzi costretti a scrivere in ginocchio poggiandosi sulle sedie.

Le criticità erano state messe in conto dal governo e rappresentano l’altra faccia della medaglia di quelle scuole dove l’anno scolastico è iniziato senza problemi.

Fosdinovo, Massa Carrara: classe in quarantena

A Massa Carrara una classe è entrata alle 8 e dopo mezz’ora i ragazzi sono ritornati a casa, in quarantena, perché una bambina è risultata positiva al coronavirus. La piccola, come scritto dal Corriere della Sera, è andata in classe senza l’esito del test che è arrivato nella mattinata di lunedì 14 settembre 2020.

Anche a Bari un asilo nido è stato chiuso precauzionalmente perché una delle educatrici è risultata positiva al coronavirus.

La mancanza di personale

La ripartenza della scuola è stata condizionata anche dalla mancanza di personale, soprattutto di insegnanti di sostegno. I primi casi a Pisa e Roma dove due ragazzi (uno down e uno autistico) sono dovuti ritornare a casa perché non c’erano i docenti.

Apertura rinviata anche ad Amatrice come denunciato dall’ex sindaco Sergio Pirozzi: “Mentre tutti i tg mandano immagini della riapertura delle Scuole, ce n’è una che è malinconicamente chiusa. Si tratta della scuola di Amatrice. Mancano gli spazi? No. Mancano i banchi? No. Manca il personale“.

Scuola
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A Genova si scrive in ginocchio

Partenza difficile anche a Genova dove si scrive in ginocchio per mancanza di banchi. E Toti sui social attacca duramente il Governo: “Cara Azzolina dove sono finiti i banchi che avevate promesso? Un’immagine come questa non è degna di un Paese civile come l’Italia“.

Il primo giorno di scuola anche per il figlio del premier Conte

Prio giorno di scuola anche per il figlio di Giuseppe Conte, alunno della lasse terza dell’istituto Belli-Col di Lana. “Questa mattina – ha detto il premier ai giornalisti – ho accompagnato Niccolò all’alba […] e lasciato per l’ultimo miglio che ha percorso da solo. Mi sembra corretto nei confronti dell’istituto scolastico che io abbia solo la veste di padre e non di presidente del Consiglio“.

E i numeri non sono quelli del Ministero

Discordanza anche sui numeri comunicati dal ministero. 5,6 milioni gli studenti che, secondo il Miur, sono entrati in classe. Dati che, secondo quanto scritto da La Repubblica, non sarebbero reali se si considerano le chiusure dovute a ritardi di banchi e docenti.

Il numero effettivo di studenti che hanno ripreso effettivamente le lezioni è inferiore ai 5 milioni. “La ministra Azzolina – ha commentato il coordinatore della Rete degli studenti medi – non sa quello che sta facendo. Il poco che il ministero ha messo in campo non è sufficiente per una riapertura in sicurezza“.

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ultimo aggiornamento: 15-09-2020


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