Al via il processo sui depistaggi sulla morte di Stefano Cucchi. Chieste condanne per i carabinieri.

Processo sui depistaggi per la morte di Stefano Cucchi. Il caso della morte del geometra romano morto a causa delle percosse subite dopo l’arresto accende i riflettori sui depistaggi che hanno ostacolato le indagini che avrebbero poi portato all’arresto e alla condanna dei carabinieri accusati di aver ucciso il giovane.

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Processo Cucchi ter

Il processo Cucchi ter vede imputati i carabinieri accusati di aver preso parte ai depistaggi che hanno condizionato l’inizio delle indagini nel tentativo di coprire le responsabilità personali dei militari poi condannati per l’omicidio del geometra romano. Il processo si svolge a porte chiuse e senza la presenza di telecamere all’interno dell’Aula.

L’accusa: “C’è ancora chi passa gli atti agli imputati”

“Ancora oggi nel 2020 nel Reparto operativo dei carabinieri c’è qualcuno che passa gli atti a qualche imputato. Siamo stanchi di questi inquinamenti probatori che vanno avanti da 11 anni e vogliamo identificare gli autori”, ha accusato in Aula il pm Giovanni Musarò

Chieste condanne per i carabinieri a processo

La Procura ha chiesto condanne per i carabinieri imputati in questo processo. Tra loro anche il generale Alessandro Casarsa. Per lui l’accusa ha richiesto una pena di sette anni. Quella chiesta per Casarsa è la richiesta più alta. Per Francesco Cavallo sono stati chiesti cinque anni e mezzo di detenzione, per Soligo e De Cianni sono stati chiesti cinque anni. Quattro anni per Tiziano Testarmata, tre anni e tre mesi per Francesco Di Sano, tre anni per Lorenzo Sabatino e un anno e un mese per Massimiliano Colombo Labriola.

“È stato un processo lungo e difficile. Un intero Paese è stato preso in giro per sei anni”, ha dichiarato il pm al termine della requisitoria.

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ultimo aggiornamento: 23-12-2021


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