Processo Ruby, Emilio Fede ai domiciliari: la sentenza

Processo Ruby, Emilio Fede ai domiciliari

Processo Ruby, Emilio Fede ai domiciliari. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto l’istanza presentata dal legale del giornalista.

MILANO – Processo Ruby, Emilio Fede ai domiciliari. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha deciso di accettare l’istanza presentata dal legale dell’ex direttore del TG4 per chiedere la scarcerazione e la custodia cautelare ai domiciliari per la presenza di “alcune patologie“. Nel documento si legge come la detenzione in carcere “andrebbe contro il senso dell’umanità“.

I giudici hanno deciso per la custodia ai domiciliari dove sconterà in via definitiva la condanna a quattro anni e sette mesi per il caso Ruby bis.

Processo Ruby, Emilio Fede ai domiciliari

L’ex direttore del TG4 non è mai andato in carcere. Dopo la condanna definitiva, la Procura aveva concesso la sospensione della pena in attesa della decisione del Tribunale di Sorveglianza arrivata qualche mese dopo. I giudici hanno optato per una detenzione ai domiciliari visto che la cella “sarebbe una enorme sofferenza”.

Una misura di custodia cautelare che può essere concessa a Emilio Fede perché ha più di 70 anni (88 per la precisione) e si tratta di un reato non ostativo. La difesa aveva puntato sulle condizioni di salute del giornalista. Ora la condanna potrà essere scontata nella casa della moglie a Napoli e fra qualche mese avrà la possibilità di chiedere l’affidamento in prova.

Emilio Fede
fonte foto https://www.facebook.com/premioghirelli/

La sentenza

La sentenza a quattro anni e sette mesi è stata emessa dal Tribunale di Milano nel processo Ruby bis. Emilio Fede si è sempre dichiarato innocente ma i giudici non hanno mai creduto alla sua versione. Il reato contestato è quello di favoreggiamento della prostituzione.

Nei mesi scorsi l’ex direttore del TG4 aveva chiesto la grazia al presidente Mattarella ma dal Quirinale nessuna risposta. Per Fede la condanna definitiva dovrà essere scontata ai domiciliari.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/premioghirelli/

ultimo aggiornamento: 12-10-2019

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