Stato di emergenza e smart working, cosa cambia con la proroga

Proroga dello stato di emergenza e smart working, cosa cambia

Stato di emergenza e smart working, cosa cambia con la (probabile) proroga ipotizzata dal premier Giuseppe Conte.

La proroga dello stato di emergenza per il coronavirus ipotizzata dal premier Giuseppe Conte potrebbe avere conseguenze anche per quanto riguarda lo smart working, uno dei temi delicati del periodo del lockdown.

Stato di emergenza e smart working, cosa cambia

In molti si chiedono se lo smart working possa essere confermato durante il periodo in cui vige l’emergenza sanitaria.

La risposta è sì. Il dipendente che può svolgere le sue funzioni da remoto può richiedere la proroga dello smart working (o lavoro agile) nelle modalità da concordare con il datore di lavoro.

Lavoro smart working

La proroga dello Stato di emergenza

La possibile proroga dello stato di emergenza ha scatenato una polemica politica. Per le Opposizioni e per parte della maggioranza non ci sarebbero ad oggi le condizioni necessarie per procedere con il prolungamento fino alla fine del 2020.

I sostenitori ritengono che la minaccia sanitaria non è ancora finita e che il governo deve avere la possibilità di poter agire tempestivamente per disinnescare la minaccia di una nuova ondata.

L’ultima parola spetterà comunque al Parlamento, chiamato ad esprimersi su un tema potenzialmente divisivo.

È bene notare che alla fine possa passare una versione rivisitata dello stato di emergenza, con poteri limitati per il governo. Non si esclude neanche una riduzione dei tempi, con la proroga che potrebbe spostare il limite di meno di sei mesi.

La questione sarà affrontata in Consiglio dei Ministri e quindi in Aula. Al momento quindi ci muoviamo solo nel campo delle ipotesi e degli scenari probabili o plausibili.

ultimo aggiornamento: 11-07-2020

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