Puleggia del motore: cos’è e a cosa serve

Tra le tante applicazioni possibili, la puleggia trova posto anche nei motori a combustione interna dove viene utilizzata in diversi modi.

La puleggia è un dispositivo meccanico costituito da un disco che ruota attorno al proprio asse. La superficie della circonferenza può includere uno o più alloggiamenti (detti, in gergo tecnico, ‘gole‘) dove trovano posto le cinghie o i cavi che sono deputati alla trasmissione del moto ad un altro organo meccanico. Le pulegge sono diffuse in numerosi ambiti, tra i quali anche quello automobilistico: nello specifico, sono presenti nei motori a combustione interna.

Si tratta di organi dalla forma rotonda, la cui qualità è assicurata dalla bontà dei materiali di costruzione (sia metallici che plastici). La puleggia del motore, infatti, è sottoposta a numerose sollecitazioni (soprattutto vibrazioni) e deve essere abbastanza resistente da assorbirli senza pregiudicare il corretto funzionamento del meccanismo del quale fa parte. Le parti in gomma ricoprono un ruolo cruciale, in quanto assicurano la perfetta aderenza tra le varie componenti metalliche; inoltre, la puleggia deve essere in grado di resistere alla torsione ed avere un’elevata capacità di smorzamento (questi sono solo alcuni dei fattori da tenere in conto per la scelta del prodotto migliore).

La puleggia nei motori degli autoveicoli

Il gruppo motore dell’auto (e non solo) contiene diverse pulegge, benché tutte abbiano – di base – la stessa funzione, ovvero trasmettere il moto da un organo meccanico all’altro.

Partiamo da quella principale, ovvero la puleggia dell’albero motore. Viene detta anche puleggia ‘smorzatrice‘ o ‘con massa sismica’ ed ha il compito di trasmettere il moto di rotazione prodotto dall’albero motore ad organi secondari presenti nel gruppo di motopropulsione. Questo tipo di puleggia presenta in genere più di una gola dove viene alloggiata una cinghia polivia (oppure più cinghie, una soluzione tipica dei motori utilizzati dalla BMW) che trasmette il moto a meccanismi secondari quali l’alternatore, il compressore del climatizzatore e la pompa dell’idroguida.

La puleggia è solidale all’albero motore per mezzo di una vite filettata; si trova all’anteriore e ‘ospita’ una cinghia a sezione triangolare, dette Poly-V, con i trefoli in poliestere e la mescola di cloroprene. Questo tipo di cinghia ha sostituito le vecchie catene in metallo che non richiedevano particolare manutenzione, dal momento che non erano soggette a particolare usura.

Questa soluzione è diventata obsoleta per via della diffusione di motori diesel sempre più potenti; anche per questo, le Case automobilistiche hanno dovuto mettere a punto nuove pulegge più resistenti, in grado di assorbire meglio sia i picchi massimi di coppia sia le vibrazioni prodotte dal propulsore.

Puleggia
Fonte immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Engine_Pulley.jpg

La sostituzione della puleggia dell’albero motore

In caso di puleggia albero motore rotta bisogna procedere immediatamente alla sostituzione. L’organo, di per sé, non ha una ‘scadenza’, ovvero non deve essere sottoposto periodicamente ad un ricambio, come avviene per altre parti del motore (come ad esempio la cinghia o i filtri). Per evitare inconvenienti si può comunque provvedere – in maniera preventiva – ad un’ispezione degli organi ausiliari, così da non farsi cogliere impreparati, ancor di più se l’auto ha già percorso centomila km.

Per la sostituzione della puleggia motore è bene rivolgersi ad un’officina ed affidare l’operazione ad una figura specializzata. Ciononostante, è possibile acquistare il pezzo anche online: i prezzi oscillano tra un minimo di 40 euro ad un massimo di 400 euro. Qualora si decida di procurarsi la puleggia rivolgendosi a siti specializzati, è bene fare attenzione alle specifiche del prodotto, così da verificare se questi è compatibile con il modello di auto sul quale dovrà essere installato. In genere, la rottura della puleggia dell’albero motore si verifica con maggiore frequenza all’interno di propulsori di cilindrata media (tra 1.4 e 2.0 litri). Le principali aziende produttrici di pulegge, presenti anche sul web con i propri store online, sono Gates, Febi Bilstein, Corteco, Dayco e Malò (queste ultime due offrono un prodotto di qualità leggermente inferiore a prezzi più accessibili).

In sede di sostituzione, al fine di ottenere il risultato migliore possibile e garantire la corretta operatività del sistema, assieme alla puleggia vanno sostituiti anche la cinghia (è sconsigliabile rimontare quella vecchia, che potrebbe logorarsi rapidamente e rompersi, creando ulteriori danni) e i bulloni di montaggio della puleggia. Inoltre, meglio evitare soluzioni alternative, quali riparazioni provvisorie, che potrebbero solo peggiorare la situazione.

La puleggia alternatore

La puleggia a ruota libera dell’alternatore è particolarmente diffusa nelle autovetture di moderna generazione e nei veicoli commerciali leggeri. Come il nome stesso suggerisce, questo genere di dispositivo meccanico consente all’alternatore di funzionare liberamente quando il mezzo è in fase di decelerazione; al contempo, la puleggia a ruota libera limita le vibrazioni cui è sottoposto l’alternatore.

In commercio vi sono due tipologie di puleggia per alternatore: le OAD (disaccoppiatori a ruota libera per alternatori) e le OWC (frizioni unidirezionali); queste ultime ruotano in una sola direzione, mentre si bloccano nell’altra. Le prime, invece, consentono anche una leggera rotazione angolare nella direzione opposta a quella della propria rotazione.

Anche queste pulegge possono rompersi e richiedere una sostituzione. Prima di portare l’auto in officina, è possibile verificare se la componente è effettivamente usurata o da cambiare; per fare ciò, senza smontare la puleggia, basta controllare se vi sono alcuni sintomi: un movimento eccessivo del tenditore della cinghia, un breve ronzio (dopo aver portato il motore ad almeno 2.000 giri al minuto) o un sibilo ritmato al momento dell’accensione.

Se l’auto presenta almeno uno di questi ‘sintomi’, è il caso di sottoporla ad una verifica in officina. Dopo di che, qualora sia effettivamente necessario procedere alla sostituzione della puleggia per l’alternatore, è bene utilizzare il medesimo tipo (OAW oppure ODC) di dispositivo che era presente prima sulla vettura. Anche in questo caso, in sede di montaggio dell’elemento nuovo, è consigliabile sostituire anche le altre parti meccaniche solidali e soggette a usura.

Pur non essendo un’operazione particolarmente complessa, è consigliabile lasciare l’onore ad un meccanico esperto poiché per lavorare nelle condizioni migliori è necessario sollevare l’auto, rimuovere una ruota e sollevare leggermente il motore prima di procedere alla rimozione delle viti che fissano la puleggia all’albero motore.

Fonte immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Honda_K20A_Engine_01.JPG

Fonte immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Engine_Pulley.jpg

ultimo aggiornamento: 09-02-2019

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