Pensioni, bollette, stipendi e benzina: quali sono le conseguenze della crisi del Governo Draghi sull’Italia?

Il presidente del Consiglio Draghi ha presentato le proprie dimissioni al presidente della Repubblica Mattarella, in quanto il Movimento 5 Stelle non ha votato la fiducia sul Decreto Aiuti. Da ciò, Draghi ha presentato le dimissioni a Mattarella, ma il presidente della Repubblica non ha accettato le dimissioni del premier. Nei prossimi giorni, quando Draghi esporrà in Parlamento le ragioni della sua scelta, vedremo cosa accadrà.

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I temi caldi

Ci sono molte misure sul tavolo, nonché parecchi temi caldi che necessitano un confronto tra le varie parti politiche: come influirà la crisi di Governo sulla situazione attuale? Gli argomenti sono tanti: il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che deve essere attuato con i fondi europei, ma anche le misure legate a carburanti, buste paga e bollette. Solamente poche ore prima di presentare le dimissioni, Mario Draghi aveva annunciato l’arrivo di un “provvedimento corposo” entro la fine di luglio, con numerosi interventi per contrastare il caro energia. E ora, queste misure si faranno lo stesso?

Le altre misure annunciate da Draghi sono legate al sostegno al reddito degli italiani. Tra queste, il famoso taglio del cuneo fiscale, che si può vedere nella differenza tra lordo e netto all’interno della busta paga. Il presidente del Consiglio Draghi puntava, infatti, ad inserire questa misura nella prossima manovra finanziaria. Eppure, con la situazione attuale, tutto ciò che sembrava solido è in forse.

Mario Draghi
Mario Draghi

Da ciò, a settembre, prima di valutare gli interventi da mettere in campo e i fondi da destinare alle varie misure, bisogna stilare il rinnovato quadro di previsioni. Ma non finisce qui. Stando ad alcune indiscrezioni, il governo Draghi stava riflettendo in merito alla possibilità di estendere di almeno un mese il famoso bonus di 200 euro. Per il momento, il decreto Aiuti, divulgato in Gazzetta ufficiale il 17 maggio scorso, prevede che l’indennità venga riconosciuta solamente una volta.

Ma non solo: pensioni, ius scholae, suicidio assistito e cannabis. Questi temi hanno bisogno di leggi, o perlomeno di discussioni in Parlamento. Cosa accadrà con la crisi di Governo attuale? Tali discussioni – urgenti per gli italiani – saranno lasciate per poi essere recuperate in un secondo momento di stabilità? Probabilmente andrà così.

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ultimo aggiornamento: 15-07-2022


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