Quali sono i controlli periodici da effettuare sulla propria auto

La sicurezza della propria automobile è una delle cose più importanti, e in misura particolare per chi viaggia spesso oppure percorre molti chilometri durante l’anno.

Per assicurarsi che il proprio veicolo sia sempre nelle migliori condizioni possibili, è importante eseguire dei controlli di manutenzione periodici. Non stiamo parlando di revisioni o tagliandi (importantissimi e comunque necessari per legge) ma di tutti quegli interventi che anche se non obbligatori vi garantiranno di poter viaggiare sempre in sicurezza e con il massimo del comfort. Senza contare che un’auto in buone condizioni vuol dire meno consumi (e quindi un bel risparmio) e un minor impatto ambientale.

controllo auto

Olio

Controllare periodicamente il livello dell’olio è fondamentale. Se questo è troppo basso, si rischia di danneggiare gravemente il motore. Solitamente, bisognerebbe effettuare una verifica almeno una volta al mese, oppure ogni 1.000 chilometri. Per farlo, utilizzate l’apposita astina contenuta nel vano motore e immergetela nel serbatoio dell’olio; poi controllare il livello del lubrificante utilizzando le tacche che si trovano sull’asta. Se è basso, effettuate un rabbocco oppure cambiatelo. In alcuni casi, potrebbe essere utile fare un controllo più spesso, perché potrebbero esserci delle perdite causate dall’usura delle guarnizioni.

Batteria

Con il tempo, la batteria dell’auto potrebbe iniziare a perdere efficienza, con il risultato di scaricarsi facilmente. Trovarsi con la batteria scarica quando si ha bisogno dell’auto non è mai bello: ecco perché bisognerebbe controllarne periodicamente la carica residua. Con le batteria attuali è facile, perché molte hanno un dispositivo autodiagnostico che ne indica il livello di carica.

Si tratta di un LED a 3 colori: se è verde, allora è tutto a posto; se invece è nero, sarà necessario ricaricare la batteria; LED bianco invece indica che bisogna sostituire la batteria. Se non è presente l’indicatore, dovrete utilizzare un tester, collegando gli appositi cavi alle porte della batteria e impostando il voltaggio a seconda delle esigenze. Nel dubbio, o se notate che la vostra auto ha problemi sul versante elettrico, rivolgetevi a uno specialista.

Gomme

Spesso la manutenzione delle gomme viene a torto trascurata: non ci sono indicatori per le condizioni degli pneumatici, a parte la tenuta di strada (e a volte col tempo ci si abitua anche a guidare con le gomme lisce, senza rendersene conto). In realtà, si tratta di una delle cose più importanti, perché gomme usurate hanno effetti negativi non solo sulla manovrabilità del veicolo (con evidenti problemi per la sicurezza di chi viaggia), ma anche sul consumo di carburante e sulla durata dell’automobile.

Il controllo della pressione gomme andrebbe fatto ogni mese, quando sono ancora fredde. Inoltre, va verificato anche il livello di usura del battistrada: nel caso fosse eccessivo, sarebbe bene cambiare la coppia di ruote interessata, o se possibile l’intero treno. E’ bene inoltre adattare il tipo di gomme alle condizioni atmosferiche esterne, montando pneumatici invernali in presenza di neve o pioggia abbondante, e quelli estivi durante il resto dell’anno. Per maggiori informazioni, potete dare un’occhiata al blog sugli pneumatici Saccon, che contiene moltissimi consigli sull’argomento.

Liquido di raffreddamento

Si tratta di un controllo che andrebbe effettuato assieme a quello dell’olio. Verificare il livello del liquido di raffreddamento è importantissimo per mantenere il motore della vostra automobile in perfetta salute. Per farlo, l’autovettura deve trovarsi in piano e a freddo. Se notate che il liquido è al di sotto della tacca segnata sul serbatoio, effettuate un rabbocco utilizzando acqua distillata (per non usurare il motore). In caso di temperature basse, aggiungete un antigelo. Ogni due anni, comunque, è buona norma far controllare il livello del liquido di raffreddamento da un esperto, e sostituirlo completamente ogni 4 anni.

ultimo aggiornamento: 24-03-2019

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