Quali sono i sintomi ‘significativi’ del coronavirus: la febbre è il principale campanello d’allarme ma non è il solo caso.

Nella fase di convivenza con il coronavirus e soprattutto in vista della riapertura delle scuole, è bene fare nuovamente il punto su quelli che sono i sintomi significativi del Covid e delle possibili differenze ad esempio con il raffreddore.

Coronavirus, i sintomi del contagio

Partiamo dai dati di fatto. Come noto i sintomi del COVID-19 sono pericolosamente simili a quelli dell’influenza stagionale e possono facilmente essere confusi. Febbre, tosse secca e difficoltà respiratorie sono le tre parole d’ordine che dobbiamo tenere sempre a mente. E questa è una delle difficoltà con cui dovrà fare i conti anche la scuola dal momento della riapertura almeno fino alla fine dell’inverno.

Coronavirus

Coronavirus, quali sono i sintomi che devono destare preoccupazione

La diffusione del coronavirus ha consentito alle autorità sanitarie di avere materiale di studio. Ossia è possibile fare una percentuale sui sintomi che hanno avuto le persone contagiate. In questo modo possiamo stilare un piccola lista dei sintomi più preoccupanti o che comunque devono spingerci a una riflessione e all’adottare un comportamento responsabile verso le persone che ci circondano.

Febbre

Il sintomo principale o almeno quello più diffuso è la febbre con la temperatura superiore ai 37 gradi e mezzo. Questo non rappresenta un dato certo del contagio ma deve far scattare le prime riflessioni.

Tosse secca

Il secondo sintomo è quello della tosse, ma si tratta di una tosse secca, stizzosa, senza catarro.

Difficoltà respiratorie

Il terzo sintomo è quello della difficoltà respiratoria da intendersi come un senso di apnea, accompagnato da una sensibile difficoltà nel parlare.

Gli altri sintomi registrati

Gli altri sintomi sono quelli di un senso di affaticamento, mal di gola, mal di testa, instabilità intestinale. Uno dei sintomi diffusi è la perdita di gusto e olfatto.

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Come riconoscere i sintomi nei bambini

Una delle difficoltà principali è legata ai bambini. Come riconoscere i sintomi del coronavirus nei più piccoli, che sono particolarmente soggetti alle malattie stagionali come raffreddore e influenza?

Purtroppo non esiste una formula magica e l’unica certezza è quella data dal tampone.

Ci sono però delle indicazioni statistiche utili soprattutto per evitare che i genitori vadano eccessivamente in ansia di fronte alla prima febbre stagionale.

Con un raffreddore caratterizzato da naso chiuso o che cola, anche con la tosse ma senza altri sintomi come ad esempio i disturbi intestinali o la congiuntivite, con buone probabilità il bambino è affetto da un malanno stagionale.

Se il raffreddore è accompagnato da febbre e disturbi gastrointestinali allora aumentano le probabilità che possa trattarsi del Covid.

Uno dei sintomi caratteristici del coronavirus, come noto, è la perdita del gusto e dell’olfatto, ma è difficilissimo in questo caso andare a rintracciare questo sintomo nei bambini piccoli.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

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coronavirus cronaca scuola

ultimo aggiornamento: 11-09-2020


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