La calvizie non è unicamente un problema maschile, anzi sempre più donne devono farci i conti. Ecco tutti i numeri, le cause e i rimedi.

Nonostante in molti pensino che sia una problematica unicamente maschile, la calvizie nelle donne è in realtà una patologia sempre più diffusa, con tutti i disagi che ne conseguono. Per una donna, infatti, perdere i capelli ha implicazioni molto più problematiche e profonde che per gli uomini perché è come perdere parte della propria femminilità.

Proprio per questo motivo Istituto Helvetico Sanders dedica sempre più ricerca e studio alla calvizie femminile, per offrire alle donne strumenti e trattamenti utili a risolvere questo problema. Ma prima di parlare dei rimedi, scopriamo quanto è diffusa la calvizie femminile in Italia e nel mondo e quali potrebbero essere le cause.

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La calvizie nelle donne: i numeri

Cominciamo proprio facendo una panoramica della situazione.

La calvizie femminile in Italia coinvolge ben 4 milioni di donne (circa il 13% della popolazione femminile) e non solo dopo una certa età: i primi segni di diradamento si possono avere già intorno ai 30 anni.

Negli Stati Uniti, i numeri sono ancora più allarmanti: sarebbero il 30-33% le donne che devono fare i conti con la perdita di capelli nel corso della loro vita.

Questo ovviamente ha delle ripercussioni sulla vita sociale, personale e lavorativa, che può essere pesantemente influenzata dalla perdita dei capelli: il 65% degli italiani ritiene infatti che la calvizie sia in assoluto l’inestetismo peggiore con cui fare i conti.

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Le cause della calvizie nelle donne

Nelle donne, le cause che portano alla perdita dei capelli sono principalmente tre.

  • Alopecia androgenetica. Statisticamente la causa più comune di calvizie, sia nelle donne che negli uomini, è provocata da un malfunzionamento degli ormoni androgeni che causano un assottigliamento dei capelli e il successivo diradamento. La predisposizione genetica in questo caso gioca un ruolo fondamentale.
  • Post-partum. Durante la gravidanza i capelli appaiono folti, lucenti e in salute perché si ha un aumento degli ormoni estrogeni che impediscono la fisiologica entrata in riposo del follicolo. Dopo il parto, i capelli riprendono il loro normale ciclo di vita e quindi si assiste ad una caduta molto abbondante.
  • Menopausa. Durante la menopausa, gli estrogeni calano e quindi viene meno la loro azione agli ormoni androgeni, responsabili dell’alopecia androgenetica. Questa situazione può causare un aumento della caduta dei capelli.

Ci sono anche altri fattori che possono incidere sulla caduta dei capelli, ad esempio un’alimentazione squilibrata, l’utilizzo di alcuni farmaci, lo stress o alcune patologie in atto, ad esempio il malfunzionamento della tiroide. Si tratta comunque di cause meno comuni, da indagare con il vostro medico.

I rimedi per la calvizie delle donne

Fortunatamente, per ognuna delle cause della calvizie femminile esiste un rimedio. Nel caso della perdita di capelli post-partum, si deve solo attendere che la capigliatura torni alla normalità: è infatti un fenomeno del tutto normale e fisiologico che si risolve spontaneamente col tempo.

Nel caso dell’alopecia androgenetica, che sia in età giovanile o in menopausa, è invece necessario un intervento attivo. Istituto Helvetico Sanders ha sviluppato una linea di trattamenti specifica per normalizzare la cute e irrobustire il capello. Nei casi più avanzati, invece, la soluzione potrebbe essere un trapianto eseguito con il metodo innovativo Smart Fue. Prima di qualsiasi intervento, tuttavia, è necessario valutare la situazione specifica con un’analisi del capello, che Istituto Helvetico Sanders offre gratuitamente a tutti i suoi clienti.

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ultimo aggiornamento: 20-10-2021


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