Se vogliamo scoprire quanto vale un sito Web, ci sono alcuni modi per fare una stima piuttosto precisa. Ecco come calcolarne il valore.

Se frequentiamo Internet da un po’, sicuramente ci sarà venuto in mente più volte di aprire un nostro sito Internet. Oppure lo abbiamo già e vorremmo capire se i nostri sforzi hanno portato anche un ritorno economico. In ogni caso, sapere quanto vale un sito Web potrebbe essere un po’ laborioso, se non abbiamo mai affrontato il discorso prima.

Questo perché, come per qualsiasi tipo di impresa, anche molto piccola, è molto difficile calcolare il valore di qualcosa in base a parametri standard. Sarebbe come provare a calcolare quanto potrebbe guadagnare una lavanderia prima di aprirla, oppure quanto fattura un negozio di alimentari senza vedere i libri contabili.

In ogni caso, se ci basta una stima, esistono diversi modi per capire con una certa approssimazione quanto vale un sito Internet.

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Come calcolare quanto vale un sito Web se non è di nostra proprietà

Partiamo dalle cose difficili: se vogliamo sapere quanto vale un sito Internet che non possediamo, ci sono due possibilità: se siamo in trattativa per affari, allora avremo sicuramente accesso ai dati che ci permettono di effettuare stime più precise e che vedremo nella seconda parte.

Se invece siamo solamente curiosi o non abbiamo ancora accesso ai dati, quello che possiamo fare è utilizzare alcuni strumenti che ci permettono di ottenere una stima, decisamente approssimativa, del valore semplicemente inserendo l’indirizzo del domino. Ne esistono a decine, ma tre dei più precisi, soprattutto per i siti in lingua italiana sono:

siteprice.org
siteworthchecker.com
Strumento di valutazione di GoDaddy

Teniamo presente tuttavia che nelle prove effettuate dalla redazione, la stima di valore per un sito medio-piccolo può variare da poco più di cento dollari a seimila, quindi la finestra è piuttosto ampia.

Per una stima affidabile serve, quantomeno, il numero di pagine viste su base giornaliera, settimanale o mensile. Ma naturalmente, se non abbiamo accesso agli strumenti di amministrazione del sito non è possibile avere questo dato. Strumenti come Siteinfo di Aleza.com o Similarweb possono aiutarci, tuttavia ci sono due problemi.

Il primo è che gli strumenti, almeno nella versione gratuita, forniscono informazioni solo per i siti di una certa rilevanza. Il secondo è che anche se troviamo i dati si tratta di valori di stima, che ci permettono al massimo di valutare un ordine di grandezza.

Insomma, se vogliamo capire quanto vale un sito web senza dati a disposizione prepariamoci a ricevere risposte molto approssimative.

Come calcolare quanto vale un sito web se è nostro o se abbiamo le informazioni corrette

Prima di tutto, una premessa: le informazioni di seguito valgono in linea generale per i siti che non hanno ancora una loro monetizzazione, cioè non hanno al loro interno accorgimenti per creare ricavi. Se un sito è già monetizzato infatti è sufficiente prendere in considerazione i ricavi medi per calcolarne il valore.

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Il numero di visite è il parametro più semplice e immediato

Se vogliamo sapere quanto vale un sito Internet nel modo più veloce e possibile, dobbiamo semplicemente osservare il numero di pagine viste. Una volta le conosciamo, possiamo usare una regola empirica secondo la quale a ogni mille pagine viste corrisponde un ricavo di circa un euro. In altre parole, se il nostro sito genera quattrocento pagine viste al giorno, cioè dodicimila al mese, possiamo ipotizzare un guadagno di circa dodici euro al mese.

Naturalmente questo è lo scenario più generale possibile. Questa stima può cambiare, e di molto, anche in funzione degli argomenti trattati. Se si tratta di argomenti molto comuni o molto semplici, per esempio spettacolo, gossip o viaggi, è possibile che la stima si debba rivedere al ribasso. Se al contrario si tratta di argomenti poco frequentati o molto complessi, il valore potrebbe aumentare.

L’indirizzo del sito e la storicità vanno tenuti in considerazione

Un sito Web potrebbe tuttavia avere un valore che va al di là delle proprie visite mensili. Se l’indirizzo è molto appetibile, semplice e in qualche modo “pregiato”, potrebbe essere appetibile anche a prescindere dal traffico che genera, ma in questo caso di tratta quasi sempre di valori che devono essere decisi con una serie di trattative private, anche se molti provider dispongono di semplici strumenti che stimano il valore di un dominio in questo modo.

Inoltre una regola piuttosto empirica sancisce che i domini registrati da molti anni hanno, mediamente, un valore più alto.

Esiste una community, ci sono utenti registrati o iscritti a newsletter?

Oggi la fidelizzazione è una delle risorse più importanti per i siti Web e per i servizi online in generale. Per cui, se il nostro sito ha raccolto una comunità di persone, sicuramente il suo valore sarà superiore, naturalmente a patto che gli utenti siano stati raccolti in modo lecito e corretto.

Anche in questo caso la presenza di una community può moltiplicare il valore del nostro sito Web.

Come si comportano gli utenti sul nostro sito?

La necessità di fidelizzare gli utenti, e in generale di offrire un buon servizio, ha tuttavia un rovescio della medaglia. Se le persone stanno sul nostro sito per pochi istanti, lo abbandonano rapidamente (tutti indicatori di una scarsa soddisfazione) oppure lo usano per compiere azioni illecite o borderline, il valore sarà stimato sarà ancora più basso o potrebbe essere nullo.


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