Radio digitale auto: cos'è il DAB e come funziona

Radio digitale auto: cos’è il DAB e come funziona

Disponibile sia di serie che aftermarket per una vasta gamma di veicoli, la radio digitale auto è uno degli elementi più importanti del sistema di infotainment di bordo.

Gran parte delle auto di più moderna generazione sono equipaggiate con un complesso sistema di infotainment, comprensivo di numerosi dispositivi destinati sia all’intrattenimento dei passeggeri sia all’assistenza alla guida (integrando sistemi automatici ed elettronici per la sicurezza). Tra le componenti più gettonate dell’infotainment di bordo vi è di certo la radio digitale auto, un accessorio ormai ampiamente diffuso anche su modelli di fascia medio-bassa.

Cos’è la radio DAB auto

Quella che una volta era denominata semplicemente ‘autoradio’ oggi è per lo più la cosiddetta ‘radio DAB‘. La sigla ‘DAB’ sta per Digital Audio Braodcasting, ossia lo standard attuale per la trasmissione dei segnali radiofonici tramite tecnologia digitale.

Il DAB+ debutta ufficialmente nel 2007, dopo alcuni tentativi di trasmissione digitale messi a punto già nella seconda metà degli anni Novanta (sulla scorta di un progetto, denominato Eureka-147, lanciato nel 1987). Lo standard DAB si è poi imposto sempre più, anche al di fuori del contesto automobilistico al punto che, a partire dal 2020, tutti gli apparecchi radio venduti in Italia (compresi quelli destinati ad essere installati a bordo delle autovetture) dovranno essere in grado di ricevere il segnale DAB+, ovvero quello della radio digitale auto.

Rispetto ad un tradizionale sistema di trasmissione radiofonico, il segnale DAB si presenta molto più pratico e funzionale. Esso infatti non prevede le frequenze di trasmissione e per selezionare la stazione radio da ascoltare basterà selezionarne il nome all’interno di una lista sul display del sistema di infotainment, che si solito trova posto nella console centrale all’altezza della plancia. Il DAB+ sfrutta il MPEG-4 (AAC) per avere bitrates audio e video più bassi e migliorare l’efficienza complessiva del sistema di trasmissione; in aggiunta, il DAB, sfruttando uno schermo, può trasformarsi in una piattaforma mobile DMB digitale (Digital Multimedia Broadcasting), adatta a ricevere e riprodurre sia suoni che file audio e video.

Ad ogni modo, il sistema di radio trasmissione DAB prevede la possibilità di usufruire del supporto delle ‘classiche’ frequenze analogiche. Nel caso in cui l’auto si trovi in una zona dove il segnale digitale è debole o assente, il dispositivo cerca di rintracciare la stessa stazione radiofonica sulle frequenze FM. Ciò, però, sarà possibile solo se l’emittente trasmette in modalità simulcast, ossia utilizzando sia il segnale analogico sia quello digitale.

La copertura del segnale DAB in Italia è pari all’80% della popolazione digitale, con un picco prossimo al 100% nella Provincia di Bolzano. Nonostante le disposizioni che entreranno in vigore nel 2020, al momento non è previsto lo spegnimento del segnale analogico già avvenuto in alcune nazioni europee come la Norvegia e già in programma in Gran Bretagna e Danimarca.

Per quanto riguarda i dispositivi di ricezione radiofonica, è già in vigore una norma per la quale dal primo gennaio 2019, i dispositivi dovranno avere almeno un’interfaccia per la ricezione del segnale DAB. I sistemi privi di questa caratteristica, secondo quanto disposto da un emendamento inserito nella legge di Stabilità 2018, non potranno più essere venduti al pubblico.

Come installare la radio digitale su auto

Come detto, la radio digitale è presente su buona parte delle auto di più moderna generazione. Poiché si tratta di un sistema più sofisticato rispetto ai dispositivi in grado di ricevere i segnali analogici, spesso fa parte della dotazione prevista solo per gli allestimenti più alti di gamma oppure è disponibile soltanto come optional a pagamento (il prezzo va da un minimo di 100 ad un massimo di 250 euro).

Nel caso in cui sulla propria vettura (magari non troppo ‘vintage’) non sia presente un impianto radio digitale, è possibile rimediare. Rivolgendosi a figure qualificate, si può installare un sistema in grado di ricevere il segnale DAB+, modificando contestualmente l’intero impianto auto dell’abitacolo.

In questo caso, si può acquistare un pacchetto di dispositivi di infotainment, comprensivo non solo dei cablaggi ma anche del display per le funzionalità della radio digitale dell’auto (il segnale digitale, infatti, rispetto a quello analogico consente non solo di trasmettere suoni ma anche immagini). In genere, i modelli più vecchi sfruttano gli ingressi 1 din mentre quelle più moderne presentano ingressi da 2 din; per la ricezione del segnale DAB serve anche equipaggiare la vettura con un’antenna specifica.

Nel caso in cui non fosse possibile, per motivi tecnici o economici, sostituire l’impianto audio dell’abitacolo, esiste un’opzione meno invasiva: installare un sintonizzatore DAB; questo dispositivo consente di ricevere ed ascoltare il segnale digitale anche attraverso apparecchi analogici; i dispositivi di sintonizzazione sono reperibili anche online a costi molto contenuti (poche decine di euro).

Radio digitale auto
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/auto-traffico-uomo-fretta-volante-1149997/

Le antenne radio digitale auto

Come detto, per far sì che un sistema radio sia in grado di recepire il sistema DAB, la vettura deve essere equipaggiata con un antenna specifica. In commercio se ne possono trovare di diversi tipi:

  • Antenne interne; si tratta di antenne autoadesive, da installare sempre in posizione verticale, poco invasive e facili da installare aftermarket. Di contro, la qualità del segnale recepito può risentire della posizione del veicolo oppure della presenza di una componente metallica nel parabrezza;
  • Antenne da vetro a induzione;
  • Antenne magnetiche da tetto;
  • Antenne da tetto a stelo o a pinna.

Modelli di auto con radio digitale di serie

Sul mercato italiano sono disponibili molti modelli di auto che offrono la autoradio digitale all’interno dell’equipaggiamento di serie (mentre la quasi totalità dei marchi lo offre almeno come optional a pagamento); nello specifico, si tratta di:

  • Alfa Romeo Giulia
  • Alfa Romeo Giulietta
  • Alfa Romeo MiTo
  • Alfa Romeo Stelvio
  • Audi A3
  • Fiat 500
  • Fiat 500X
  • Fiat 124 Spider
  • Fiat Panda (gamma completa)
  • Honda Civic Type R (anno 2017)
  • Honda Jazz (2017)
  • Honda Civic 5 porte (2017)
  • Hyundai i40 Business
  • Hyundai Ioniq
  • Hyundai Santa Fe
  • Infiniti Q30
  • Jeep Cherokee
  • Jeep Compass
  • Jeep Grand Cherokee
  • Jeep Renegade
  • Land Rover Discovery
  • Land Rover Range Rover
  • Mazda CX-3
  • Mazda CX-5
  • Mazda 3
  • Mazda 6
  • Mazda MX-5
  • Nissan Micra
  • Nissan Qashqai
  • Nissan Pulsar
  • Renault Espace (2016)
  • Renualt Captur
  • Renault Zoe
  • Renault Clio
  • Renault Talisman
  • Renault Twingo
  • Skoda Octavia
  • Suzuki Swift
  • Toyota CH-R
  • Toyota Prius Hybrid.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/auto-traffico-uomo-fretta-volante-1149997/

ultimo aggiornamento: 25-08-2019

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