Campidoglio, Raffaele Marra condannato a due per corruzione. La sentenza della Corte d’Appello.

Dopo l’assoluzione di Virginia Raggi, prosegue l’iter giudiziario sugli illeciti compiuti in Campidoglio. I giudici del Tribunale di Appello hanno ridotto a due anni la condanna nei confronti di Raffaele Marra, accusato di corruzione.

Corruzione, pena ridotta a due anni per Raffaele Marra

In appello la condanna nei confronti di Raffaele Marra è stata ridotta a due anni di reclusione. Per Marra la pensa è stata sospesa. Inoltre è stata revocata l’interdizione dei pubblici uffici. Una considerevole riduzione di pena quindi per Marra, a processo per i fatti del 2013, quando era a capo dell’ufficio per le politiche abitative e, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto quasi 400.000 euro da Scarpellini.

In primo grado la condanna a tre anni e sei mesi per corruzione

Al termine del processo di primo grado l’ex capo del Personale del Campidoglio è stato ritenuto colpevole del reato di corruzione ed è stato condannato a tre anni e sei mesi. L’ex funzionario comunale dovrà inoltre versare centomila euro nella casse di Roma Capitale come risarcimento.

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Marra avrebbe ricevuto quasi quattrocentomila euro dal costruttore Sergio Scarpellini

Il processo vedeva inizialmente sul banco degli imputati anche il costruttore Sergio Scarpellini, deceduto. Stando all’accusa, lo stesso Scarpellini avrebbe versato quasi quattrocentomila euro sul conto di Raffaele Marra. I fatti risalgono al 2013, quando Marra era il numero uno dell’ufficio per le politiche abitative. Stando ai giudici si tratterebbe di una mazzetta incassata da quello che sarebbe poi diventato capo del Personale.


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