Campidoglio, Raffaele Marra condannato a tre anni e sei mesi per corruzione. L’ex Capo del Personale dovrà versare centomila euro come risarcimento a Roma Capitale.

Dopo l’assoluzione di Virginia Raggi, prosegue l’iter giudiziario sugli illeciti compiuti in Campidoglio. I giudici del Tribunale di Roma hanno condannato Raffaele Marra a tre anni e sei mesi di reclusione.

Roma, Raffaele Marra condannato a tre anni e sei mesi per corruzione

Si tratta della sentenza di primo grado ed è da valutare se Marra vorrà procedere con il ricorso. L’ex capo del Personale del Campidoglio è stato ritenuto colpevole del reato di corruzione ed è stato condannato a tre anni e sei mesi. L’ex funzionario comunale dovrà inoltre versare centomila euro nella casse di Roma Capitale come risarcimento.

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Marra avrebbe ricevuto quasi quattrocentomila euro dal costruttore Sergio Scarpellini

Il processo vedeva inizialmente sul banco degli imputati anche il costruttore Sergio Scarpellini, morto lo scorso venti novembre. Stando all’accusa, lo stesso Scarpellini avrebbe versato quasi quattrocentomila euro sul conto di Raffaele Marra. I fatti risalgono al 2013, quando Marra era il numero uno dell’ufficio per le politiche abitative. Stando ai giudici si tratterebbe di una mazzetta incassata da quello che sarebbe poi diventato capo del Personale.

La decisione del Tribunale: tre anni e sei mesi di reclusione per Raffaele Marra

La corte ha disposto il divieto per Marra di svolgere incarichi pubblici, la confisca di un appartamento situato nel quartiere di Prati e il risarcimento di centomila euro che Marra dovrà versare in favore di Roma Capitale come risarcimento.

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ultimo aggiornamento: 13-12-2018


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