Una ragazza di 27 anni è morta a Roma dopo un intervento chirurgico. La Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo.

ROMA – Una ragazza di 27 anni è morta a Roma dopo un intervento chirurgico. L’episodio, come precisato dall’Adnkronos, è successo nei giorni scorsi in una clinica privata della Capitale ed è stata aperta un’indagine da parte della Procura per accertare meglio quanto successo. L’accusa contestata è quella di omicidio colposo.

Si sarebbe dovuta sposare a breve – le parole degli avvocati che difendono la famiglia – i genitori e il fidanzato sono distrutti“.

L’indagine

E’ stata aperta un’indagine per accertare meglio l’accaduto e provare a individuare eventuali responsabilità. Nei prossimi giorni saranno nuovamente ascoltati i genitori che, come riportato da La Repubblica, hanno precisato che alla figlia gli hanno dato dei fermenti lattici al posto degli antibiotici.

Una morte che ha diversi punti da chiarire e l’autopsia potrebbe dare indicazioni importanti agli inquirenti. Resta comunque il massimo riserbo da parte degli inquirenti almeno fino a quando non si avranno delle prove certe. Nelle prossime settimane ci potrebbero essere importanti novità su questa vicenda e non si escludono dei primi iscritti sul registro degli indagati.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Ambulanza
Ambulanza

L’intervento e il decesso

La vicenda risale ormai a diversi giorni fa. La 27enne era stata ricoverata in una clinica privata per sottoporsi ad un intervento di conizzazione cervicale dell’utero. Subito dopo l’operazione, però, le sue condizioni si sono aggravate tanto che si è deciso il trasferimento al Gemelli per un quadro clinico molto grave.

I medici, però, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Una morte che ha ancora diversi punti da chiarire e per questo nelle prossime settimane ci potrebbero essere importanti novità. E’ stata aperta un’indagine e gli inquirenti aspettano i risultati della perizia per avere certezze su quanto successo in quella clinica privata.


Green Pass, attenzione alla truffa su WhatsApp

“Quattro ore di macelleria”: i video dei pestaggi nel carcere di S. Maria Capua Vetere