Proseguono le indagini sul caso del ragazzo investito e ucciso in Tangenziale a Milano: dietro alla tragedia potrebbe esserci una bravata.

È quella di una bravata propiziata dall’alcol l’ipotesi che sta prendendo forma dietro al tragico caso del ragazzo ventenne investito e ucciso in Tangenziale a Milano.

Il tragico incidente è avvenuto nella notte del 21 novembre. Il ragazzo era a piedi in Tangenziale ed è stato travolto e ucciso. Ma cosa è successo?

Ambulanza
Ambulanza

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Ragazzo investito in Tangenziale a Milano, forse una bravata dietro alla tragica morte del ventenne

Gli inquirenti hanno ascoltato gli amici della vittima e hanno iniziato a delineare un quadro decisamente tragico. Il ventenne, secondo la ricostruzione dei fatti che sta prendendo forma in queste ore, era in auto con gli amici quando il conducente del mezzo ha fermato la macchina per consentire ad un amico che si stava sentendo male – probabilmente a causa dell’alcol – di vomitare.

Anche Isac Djanel Beriani, la vittima, sarebbe sceso dalla macchina e avrebbe iniziato a spostarsi tra le corsie della Tangenziale. Si presume che il suo comportamento possa essere stato condizionato dall’alcol. Come riferito dalla stampa locale, almeno una persona avrebbe dichiarato di aver visto i ragazzi fare come delle flessioni in mezzo alla strada. Ma secondo gli inquirenti non si sarebbe trattato di un gesto estremo o di una prova di coraggio, come spesso accade tra i giovani e tra i giovanissimi.

Polizia
Polizia

Le indagini degli inquirenti

Il ragazzo è stato poi travolto e ucciso da una macchina in transito. Alla guida del mezzo si trovava un ragazzo di 21 anni, indagato per omicidio colposo.

Riproduzione riservata © 2021 - NM

ultimo aggiornamento: 23-11-2021


Fine vita, suicidio assistito ed eutanasia: quali sono le differenze e cosa cambia

Livorno, 53enne muore pochi minuti dopo la seconda dose di vaccino. Disposta l’autopsia