Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte presenta le condizioni dell’Italia per chiudere la trattativa sul Recovery fund in occasione del prossimo Consiglio Ue.

In occasione dell’informativa in vista del prossimo Consiglio europeo, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato quelle che sono le condizioni dell’Italia sulla trattativa per il Recovery fund. Alla luce della posizione rigida degli Stati del Nord, la partita sul Next Generation Eu dovrà concludersi con un compromesso, unica via per ottenere il via libera entro la fine del mese di luglio, come chiesto dal premier.

Conte, “Riteniamo cruciale che la decisione del Consiglio Europeo sia assunta entro luglio e non sia svilita da un compromesso al ribasso”

Nel corso del suo intervento alla Camera, il premier Conte ha ribadito di non essere intenzionato ad accettare un compromesso al ribasso rispetto alla proposta messa sul tavolo dalla von der Leyen.

“Riteniamo cruciale che la decisione del Consiglio Europeo sia assunta entro luglio e non sia svilita da un “compromesso al ribasso”. Sarebbe inaccettabile non solo sotto il profilo economico e politico, ma anche dal punto di vista morale. Un simile scenario non sarebbe certamente auspicabile. L’ho già affermato in quest’Aula il 17 giugno scorso: non lo meritano peraltro le decine di migliaia di vittime europee del Covid-19, come anche le famiglie, i giovani, le imprese, che stanno affrontando le conseguenze sociali ed economiche della pandemia”.

Di seguito il video dell’intervento di Conte alla Camera

Recovery fund, Conte detta le condizioni

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha quindi presentato le condizioni dell’Italia per arrivare a un compromesso condiviso.

“È fondamentale che il risultato finale, quanto al volume e alla composizione ad ampia prevalenza di “grants” (sovvenzioni), sia coerente con la proposta attualmente sul tavolo e che sia preservato il principio di un finanziamento straordinario e a lungo termine tramite debito comune europeo”.

Le condizioni dell’Italia per un accordo sul Recovery fund

Di seguito le condizioni poste dal premier Giuseppe Conte in occasione del suo intervento alla Camera

I criteri di allocazione di Next Generation EU non devono essere stravolti, perché essi assicurano l’effettivo ed efficace sostegno di Paesi, regioni, settori più colpiti dalla crisi da Covid-19;

La governance di “Next Generation EU” nella proposta sul tavolo garantisce lo stretto collegamento con il Semestre Europeo e con le Raccomandazioni Specifiche per Paese della Commissione

Riteniamo accettabili le regole proposte, legate al rispetto dello stato di diritto e quelle collegate agli ambiziosi obiettivi europei in materia di lotta al cambiamento climatico

Giuseppe Conte
16/05/2020 Roma – conferenza stampa Presidente del Consiglio dei Ministri / foto Alessandro Serrano’/Pool/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Il bilancio settennale, i rebates e le entrate di bilancio

Conte ha poi parlato del nuovo bilancio europeo settennale e dei rebates

“Il nuovo bilancio europeo settennale non dovrà rinunciare al sostegno dei settori e delle fasce di popolazione più colpite e, conseguentemente, la massima centralità dovrà essere riservata ai principi della coesione economica e territoriale, al dialogo sociale e alla trasformazione verso un’economia resiliente, sostenibile, socialmente giusta e competitiva”.

“Quanto a quelli che ho definito privilegi anacronistici, mi soffermo sui rebates: ogni nostra, anche parziale, flessibilità riguardo all’esigenza politica, per alcuni Stati Membri, di mantenerli, non può che essere condizionata a una piena ed effettiva apertura, da parte di quei Paesi, ad un accordo rapido e di alto profilo su Next Generation EU”.

“Per quanto riguarda le entrate di bilancio, occorre continuare a perseguire, con ambizione, alcuni obiettivi, anche per quanto concerne le nuove risorse proprie, che sono lo strumento ineludibile – come riconoscono la proposta della Commissione e la stessa bozza di Conclusioni del Presidente Michel – se vogliamo favorire politiche europee davvero efficaci e durature e compensare le divergenze sociali ed economiche tra Stati Membri, gli attuali squilibri interni al Mercato unico”.

Di seguito il testo integrale dell’intervento del premier Conte alla Camera

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ultimo aggiornamento: 15-07-2020


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