Referendum sul taglio dei parlamentari, quando e come si vota

Referendum sul taglio dei parlamentari, quando e come si vota

Referendum sul taglio dei parlamentari, quando e come si vota. Tutte le informazioni in vista del voto del 29 marzo.

ROMA – Referendum sul taglio parlamentari, quando e come si vota. Il prossimo 29 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimere il proprio pensiero su una delle battaglie del MoVimento 5 Stelle. Essendo un referendum di approvazione e non abrogativo non è richiesto il quorum del 50%.

Cosa prevede la riforma sul taglio dei parlamentari

Il 29 marzo 2020 gli italiani sono chiamati alle urne per il referendum sul taglio dei parlamentari. Si tratta di una riforma fortemente voluta dal ministro Fraccaro (M5s) che prevede il taglio di 345 poltrone cambiando, di conseguenza, il rapporto numerico tra Senato e Camera. L’approvazione della legge non sarebbe immediato perché di conseguenza sarà modificata la norma che porta all’elezione del presidente della Repubblica oltre che ridimensionati i collegi elettorali.

Un voto che, come precisato già in passato, che blocca il voto immediato in caso di crisi di Governo. L’approvazione della riforma, infatti, ci vogliono almeno 60 giorni per riformare i collegi elettorali e solo dopo il presidente Mattarella potrà sciogliere le Camere per portare gli italiani al voto per l’elezione di una nuova maggioranza.

Elezioni
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Referendum taglio dei parlamentari, quando e come si vota

Il voto, come detto in precedenza, è stato fissato il prossimo 29 marzo. “Approvate il testo della legge costituzionale concernente Modifiche agli articoli 56, 57, 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari – si legge nelle schede elettorali del referendum che saranno sottoposte agli elettori – approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie generale – n.240 del 12 ottobre 2019?“.

Mettendo la crocetta sul SI si approva la legge con il taglio dei parlamentari che passeranno così da 945 a 600. Con il NO, invece, viene bocciata la riforma Fraccaro con il numero che resterebbe invariato. E in questo caso si potrebbe aprire una crisi di governo.

ultimo aggiornamento: 17-02-2020

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