Emergenza coronavirus in Italia, due Regioni rischiano il passaggio in zona Gialla prima della fine del mese di agosto.

Sono due le regioni italiane che dovrebbero passare in zona Gialla entro la fine del mese di agosto. O che comunque rischiano seriamente il ritorno in una zona con maggiori restrizioni rispetto a quell Bianca.

Coronavirus in Italia, due Regioni in zona Gialla prima della fine del mese di agosto

Il monitoraggio del 13 agosto non dovrebbe regalare sorprese salvo colpi di scena inaspettati, ma quello del 20 potrebbe portare al passaggio di due Regioni italiane dalla zona Bianca alla zona Gialla. Si tratta della Sicilia e della Sardegna, a rischio per il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Numeri alla mano, già 14 Regioni su 21 hanno superato la soglia dell’incidenza, fissata a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Ma il governo, accogliendo la richiesta delle Regioni e il parere degli esperti, ha deciso di cambiare i parametri per stabilire la colorazione dei territori. Ora un peso maggiore e decisivo è dato al tasso di occupazione dei posti letto in ospedale. Alla pressione sul sistema sanitario regionale, quindi.

Anche alla luce dei nuovi parametri, che rendono decisamente più complesso il passaggio in zona Gialla, la Sicilia e la Sardegna rischiano di lasciare la zona Bianca entro la fine del mese di agosto. Prima di settembre, quindi.

In Sardegna l’incidenza è alta – più di 140 casi ogni 100.000 abitanti – e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva ha raggiunto l’11 per cento, superando quindi la soglia del 10% fissata dal governo. In Sicilia l’incidenza è più bassa ma molto superiore alla soglia di sicurezza e il tasso di occupazione dei posti letto in area medica ha raggiunto il 13%. In rianimazione il tasso do occupazione si aggira intorno al 7%.

Si tratta di numeri che, in base alle previsioni, lasciano presupporre un passaggio in zona Gialla in tempi relativamente brevi.

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Terapia intensiva coronavirus
Terapia intensiva coronavirus

Le altre Regioni ‘sotto osservazione’

La situazione però è considerata a rischio anche per altre regioni. Nel Lazio e in Liguria aumenta in maniera considerevole il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti di rianimazione. Per quanto riguarda numero dei positivi e incidenza la situazione è quantomeno delicata in quasi tutte le Regioni italiane. Resta ora da capire il comportamento e l’andamento dell’epidemia. Il monitoraggio del 13 agosto servirà a capire se effettivamente si può parlare di un rallentamento della corsa dell’epidemia oppure no.

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ultimo aggiornamento: 09-08-2021


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