Tutte le attività della casa automobilistica francese Renault in Russia passano allo Stato.

La proprietà della Renault è passata al governo di Mosca. A deciderlo è stato il consiglio di amministrazione del gruppo francese che ha approvato all’unanimità l’accordo di cessione per “tutelare i nostri 45mila dipendenti” nel Paese. Ceduto anche il 67,69% delle partecipazioni in Avtovaz, società automobilistica russa, con opzione di rientro esercitabile entro sei anni.

La notizia della cessione della Renault allo stato russo arriva dal ministero dell’Industria e del commercio di Mosca. La casa automobilistica francese, come centinaia di aziende, si era ritirata dalla Russia. In questo modo, la Renault completa la sua operazione di ritiro annunciata lo scorso marzo dopo l’invasione dell’Ucraina. Per l’amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, è stata una decisione “difficile ma necessaria”, presa per tutelare “i nostri 45mila dipendenti in Russia”.

Il Cda del gruppo ha trasferito il 100% delle azioni al governo russo. Questo accordo avrà un grave impatto sulla casa automobilistica. La Russia, infatti è il secondo mercato mondiale del gruppo dopo l’Europa. L’uscita dalla Russia costerà alla Renault circa il 10% del suo fatturato annuo. Per questo motivo, gli accordi hanno provocato una lieve flessione in Borsa, cedendo a Parigi lo 0,7%, in linea con il settore dell’auto che procede in calo.

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Il Gruppo francese lascia la Russia

La Renault aveva investito molto in Russia. Negli ultimi dieci anni aveva investito circa 2 miliardi di euro nel paese. Nel primo trimestre del 2022, la casa francese aveva registrato nel Paese ricavi complessivi per circa 900 milioni di euro: 527 milioni dalla sua partecipazione del 67,69% in Avtovaz e 367 milioni da Renault Russia.

L’accordo però lascia aperta la possibilità per la Renault di ritornare in Russia in futuro, in un contesto diverso, come sottolinea l’ad. Il gruppo ha ceduto anche il 67,69% delle sue partecipazioni in Avtovaz, società automobilistica russa. Il nuovo proprietario è il Nami (Istituto centrale ricerca e sviluppo automobili e motori).

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ultimo aggiornamento: 16-05-2022


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