In un’intervista al Corriere della Sera il leader di Italia Viva parla del futuro di Draghi e del governo.

Per Matteo Renzi la credibilità di Draghi in questo momento per l’Italia è un valore aggiunto. Per questo motivo è convinto che la maggioranza resterà unita fino alla fine della legislatura e reggerà fino al 2023, nonostante le varie paventate crisi delle ultime settimane.

Riguardo ai dubbi sulle varie riforme, il centrodestra per il fisco e Italia Viva per la giustizia, ribadisce che il suo partito non è contrario a questa riforma, ma la ritiene “semplicemente inutile”. Per Renzi, “questa riforma cambia poco, il potere delle correnti rimane tale e quale, purtroppo.” Se ci fosse di mezzo la fiducia, l’ex presidente del Consiglio dichiara che avrebbe sicuramente votato a favore per un bene maggiore. Riguardo a questa legislatura, infatti, Renzi non ha dubbi che resisterà.

Su un eventuale futuro di Draghi a Palazzo Chigi non è detta l’ultima parola. “Draghi può ancora fare tutto” per Renzi che dichiara che “manca ancora un anno e in politica un anno è un’era geologica” alludendo ad un eventuale cambio di piani futuri per il premier. L’intervista devia proprio sulla composizione in Parlamento per le prossime elezioni, data la legge elettorale e un possibile cambiamento di quest’ultima. Matteo Renzi non si sbilancia sui futuri schieramenti ma insiste sulla serietà del suo partito e delle sue riforme, a cui i fatti poi anche se “a scoppio ritardato” hanno dato ragione. Per l’ex Pd nemmeno l’alleanza tra Berlusconi e Salvini è destinata a durare per sempre perché “Berlusconi fa sempre ciò che gli conviene” e “non so se è una scelta definitiva” quella di allearsi con Salvini.

MATTEO RENZI
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Renzi come Macron frena sulle parole

Riguardo a Putin, come Macron, Renzi frena sulle parole. Paragonare Putin a Hitler o parlare di genocidio è pericoloso in politica estera. Per il leader di Italia Viva bisogna cercare una soluzione non dire tutto ciò che passa per la testa. “La politica estera è difficile ma si fa così non a colpi di tweet o di insulti”. Per questo Renzi si associa ai toni di Macron e meno a quelli di Biden. “Non voglio passare dal G20 al G2” dichiara l’ex sindaco di Firenze riferendosi ad un eventuale scontro mondiale che coinvolge la Russia. Inoltre, una delle due contendenti di questa guerra ha le testate nucleari, ricorda Renzi, per questo bisogna essere molto cauti a livello diplomatico.

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ultimo aggiornamento: 19-04-2022


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