La “botta” presa dalla Premier Meloni dopo il Referendum e la profezia che riguarda il futuro. Parla il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
Ha parlato di una “Meloni sfiduciata dal Paese” e sembra essere sempre più convinto di come stiano andando le cose in Italia. Matteo Renzi ha le idee chiare e anche per questo a Repubblica ha voluto spiegare la propria visione in merito a cosa accadrà alla Premier nei prossimi mesi specie dopo il “triplo colpo” subito dopo il Referendum Giustizia.

Il “triplo colpo” preso dalla Meloni: parla Renzi
Nel corso dell’intervista a Repubblica, Matteo Renzi ha spiegato il “triplo colpo” subito dalla Premier Meloni: “Il primo è psicologico: credetemi, fa molto male, e lo dice uno che c’è passato. Erano certi di vincere con un margine netto, si sono svegliati con la mazzata più cocente che potessero immaginare”. Il secondo è di carattere politico. “La premier ha perso l’aura dell’invincibilità. La leader che doveva farsi ascoltare da Trump ha fatto fatica persino a farsi sentire dalla Santanché, figurarsi domani da Salvini o Vannacci”.
Terzo per Renzi la “Meloni è rimasta senza racconto. Per quattro anni si è dipinta come la giovane underdog in lotta contro i poteri forti ma appoggiata dal popolo; oggi si ritrova appoggiata dal palazzo, con la fiducia nelle Camere, ma sfiduciata dal popolo“.
La profezia sul futuro della Premier
Proprio visti questi colpi presi, per Renzi la Premier “può recuperare il colpo psicologico e il rapporto con la sua maggioranza, ma non la narrazione. In questi quattro anni non ha approvato una sola riforma e ha aumentato le accise, la pressione fiscale, l’insicurezza, il numero dei giovani che vanno via dall’Italia. Ma aveva dalla sua un messaggio forte: me lo chiede il popolo. Adesso non potrà più utilizzarlo”.
In questa ottica il leader di Italia Viva ha spiegato che il logoramento della Meloni “è già iniziato e adesso è semplicemente inarrestabile”. Anche per questo la sinistra deve unirsi e pensare alle primarie: “Bisognerebbe fare due cose: scegliere sin d’ora il periodo in cui farle e mettere subito a lavorare un gruppo di persone sulle regole. Poi, se ci fosse un’intesa fra Schlein e Conte su un “papa straniero”, ce lo faranno sapere. Ma contestare le primarie è un errore politico: il centrosinistra deve viverle come una festa di popolo, affermando il principio che chi vince ha il consenso di chi ha perso”, ha aggiunto Renzi tra i vari passaggi dell’intervista a Repubblica di cui vi abbiamo fornito solo alcuni estratti.