In rete è spuntato un video in cui il presidente ucraino Zelensky dichiarava la resa. Il video fake è stato eliminato da Facebook.

La propaganda del Cremlino sta tentando in tutti i modi di sminuire il governo del presidente Zelensky. Ieri è spuntato in rete, anche sul sito ucraino dell’emittente tv Ukrayina 24, il video in cui dichiarava la resa. Il video ritraeva Volodymyr Zelensky che esortava le truppe dell’esercito a deporre le armi. Il commento del presidente su Instagram è stato: “può solo suggerire ai militari russi di deporre le armi e andare a casa”.

Il video trasmesso in diretta tv come breaking news sui canali ucraini era rivolto ai connazionali ucraini. Il testo recitava in ucraino: “Cari ucraini! Cari difensori! Essere presidente non è stato così facile. Devo prendere una decisione difficile. Per prima cosa, ho deciso di riprendere il Donbass. Non ha funzionato. Ad essere onesti, la situazione è solo peggiorata, e di molto. Non c’è più un domani, almeno per me. Ora ho deciso di dirvi addio. Vi consiglio di deporre le armi e di tornare dalle vostre famiglie. Non vale la pena morire in questa guerra. Vi consiglio di vivere e io farò lo stesso.”

hacker

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Il deepfake degli hacker russi

Il canale è stato hackerato dai russi così come il sito web del quotidiano Segodnya. Questo episodio per il leader ucraino è stato solo una “provocazione infantile” e ha commentato: “Siamo già a casa, stiamo proteggendo i nostri bambini, le nostre famiglie. Quindi non deporremo armi fino alla nostra vittoria“. Il video fake mostrava una rappresentazione digitale del presidente che recitava un discorso di resa. La tecnica usata è il deepfake, una tecnologia dell’intelligenza artificiale molto in voga nella propaganda in tempi di guerra. Si tratta di una tecnica che consente di sostituire in maniera più o meno realistica le sembianze di un soggetto presente in una sequenza con quelle di un altro.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 17-03-2022


Strage al teatro di Mariupol

Accordo di pace ancora lontano, resa inaccettabile