Retronebbia: cosa sono e quando si possono utilizzare

Come i fendinebbia, anche i retronebbia non possono essere azionati in maniera indiscriminata ma solo in determinate condizioni secondo le normative in vigore.

L’insieme dei dispositivi di illuminazione di un’auto rappresenta uno dei principali dispositivi di sicurezza. Esso, infatti, svolge una duplice funzione: da un lato serve a segnalare la presenza del veicolo su strada (oltre ad eventuali cambi di direzione) e dall’altro interviene a supporto dell’automobilista in condizioni di visibilità ridotta o limitata dalle condizioni atmosferiche. Per quest’ultima eventualità, le autovetture sono dotate dei cosiddetti ‘proiettori fendinebbia‘ sia anteriori che posteriori, i quali vengono comunemente identificati come ‘retronebbia‘. Vediamo di seguito di cosa si tratta, come e quando vanno utilizzati e quali sono le disposizioni del Codice della Strada.

La spia luminosa e il simbolo dei retronebbia

I retronebbia (più propriamente, luci posteriori per nebbia) sono identificati da una spia luminosa di colore giallo. L’icona che si trova sul comando rappresenta un faro stilizzato, con il lato più tondeggiante a sinistra; sul lato destro, invece, si trovano tre segmenti verticali e paralleli, attraversati in verticale da una linea ondulata. Il simbolo retronebbia identifica anche il comando da azionare per mettere in funzione i proiettori; questi può trovarsi o su una delle leve collocate dietro il volante oppure su di un altro comando fisico, in genere alloggiato nella console centrale (questo perché il dispositivo non è presente su tutte le auto come invece accade per i fendinebbia anteriori).

Rispetto ai fendinebbia anteriori, quelli posteriori sono identificati con una simbologia completamente diversa; per non confondersi, basta anzitutto ricordare che i primi sono segnalati da una spia luminosa di colore diverso (verde anziché gialla); in aggiunta, anche l’icona stilizzata cambia: quella dei proiettori fendinebbia presenta gli elementi in posizione invertita, con i tre tratti verticali e paralleli a sinistra ma leggermente obliqui.

Definizione e uso retronebbia nel Codice della Strada

Il Codice della Strada riserva una sezione apposita ai dispositivi di segnalazione luminosa in dotazione alle autovetture. In particolare, l’articolo 151 (“Definizioni relative alle segnalazioni visive e all’illuminazione dei veicoli a motore e dei rimorchi“) fornisce una breve definizione delle luci posteriori per nebbia, ovvero “il dispositivo singolo o doppio che serve a rendere più visibile il veicolo dalla parte posteriore in caso di forte nebbia, di pioggia intensa o di fitta nevicata in atto“.

Per quanto concerne l’utilizzo dei proiettori posteriori per nebbia, il Codice contiene , in un altro articolo, la disciplina normativa relativa all’utilizzo degli stessi, in cui vengono anche quantificate le sanzioni pecuniarie a carico di chi fa un uso improprio dei retronebbia.

Nello specifico, è l’articolo 153 del Codice Stradale (“Uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione dei veicoli a motore e dei rimorchi“) a regolamentare l’utilizzo delle luci in dotazione ad una vettura, anche in relazione alle condizioni atmosferiche e di traffico. Secondo quanto disposto dal comma 8 dell’articolo sopra citato, le luci posteriori per nebbia devono essere utilizzate, qualora siano parte dell’equipaggiamento del veicolo, al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • in caso di nebbia con una visibilità inferiore ai 50 metri;
  • in caso di pioggia intensa o fitta nevicata.

L’utilizzo dei retronebbia che non rispetti le disposizioni del Codice della Strada espone l’automobilista ad una multa. Il comma 11 dell’articolo 153, infatti, dispone che chiunque “usa impropriamente i dispositivi di segnalazione luminosa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168“.

Retronebbia
Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/luce-freno-riflettore-bmw-333979/

Il corretto utilizzo dei fari posteriori per nebbia ai fini della sicurezza stradale

Abbiamo appena visto quali siano le disposizioni normative per quanto riguarda l’uso dei retronebbia, e le possibili sanzioni che possono essere comminati a che li utilizza in maniera impropria. In realtà, l’aspetto più significativo dell’impiego di questo tipo di proiettori è quello che riguarda la sicurezza su strada.

Come detto, i retronebbia vanno utilizzati in condizioni di scarsa visibilità. Poiché si trovano sul retro della vettura, il loro azionamento potrebbe interferire con la visuale dei veicoli che seguono; per questo, quando si attivano le luci posteriori per nebbia, è consigliabile prendere anche altri accorgimenti. In primo luogo, è bene diminuire la velocità, cercando di non superare i 50 km/h e poi è consigliabile aumentare la distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede. In aggiunta, quando ci si accorge che un veicolo che segue si avvicina, è bene spegnere i retronebbia.

Quest’ultima potrà sembrare una precauzione persino eccessiva; in realtà, si tratta di una misura di sicurezza necessaria. I proiettori posteriori per nebbia, infatti, sono di colore rosso, lo stesso delle luci di stop. Poiché alcuni modelli di auto ne montano due in maniera simmetrica, in condizioni di visibilità ridotta, i retronebbia potrebbero essere confusi con le luci che segnalano una frenata improvvisa, allarmando inutilmente l’automobilista a bordo della vettura che segue. Va tenuto in considerazione anche il fatto che i retronebbia siano, a tutti gli effetti, dei proiettori abbaglianti, ragion per cui la luce che proiettano può risultare estremamente fastidiosa per chi se li ritrova puntati nella propria direzione.

Il costo dei proiettori posteriori per nebbia

In commercio è possibile reperire, anche tramite gli store online dei rivenditori specializzati, vari tipi di retronebbia. Questo genere di proiettori vanno spesso installati sui rimorchi ma può anche capitare che serva sostituire quelli di serie presenti sulla propria auto.

I prodotti più economici sono rappresentati dalle luci rosse di forma quadrata, acquistabili a prezzi modici (compresi tra i 5 ed i 15 euro). Per un dispositivo di serie, invece, da montare al posto di quello originale danneggiato, bisogna mettere in conto una spesa leggermente maggiore, in genere non oltre i 50 euro. Al costo del proiettore va aggiunta quella della manodopera, nel caso in cui ci si rivolga ad un’officina per la sostituzione del fanale; trattandosi di un’operazione che non richiede molto tempo né una strumentazione particolare, il costo complessivo è ampiamente alla portata.

Ad ogni modo, prima di acquistare in proprio un retronebbia sostitutivo, è bene accertarsi della compatibilità del prodotto con il modello e la versione (model year) della propria auto, dal momento che i restyling cui vengono sottoposte le carrozzerie con cadenza periodica possono comportare anche la modifica del profilo dei gruppi ottici.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/luce-freno-riflettore-bmw-333979/

ultimo aggiornamento: 01-05-2019

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