Riforma della Pubblica Amministrazione, ecco cosa cambia

Statali, arrivano i premi per i dipendenti ‘preferiti’ e il ‘Concorsone’

Riforma della Pubblica Amministrazione, ecco le novità nella proposta di Giulia Bongiorno. Dai concorsi al criterio di licenziabilità.

Rivoluzione in arrivo per i dipendenti statali con la riforma della pubblica amministrazione ad opera di Giulia Bongiorno, ministro della Funzione Pubblica.

Riforma della pubblica amministrazione: cambia il criterio di licenziabilità

La prima innovazione riguarda ila licenziabilità dei dipendenti pubblici. Se il personale in esubero non dovesse trovare un ruolo entro i prossimi ventiquattro mesi potrebbe essere mandato a casa anche se dovesse rifiutare due proposte di ricollocamento da amministrazioni diverse da quelle di appartenenza.

Al momento, specificano dal Ministero, si tratta di un provvedimento esclusivamente teorico in quanto la pubblica amministrazione non conta personale in esubero.

Giulia Bongiorno
fonte foto https://twitter.com/chedisagio

Riforma della Pubblica Amministrazione: i concorsi

La seconda innovazione riguarda invece le assunzioni. Stando a quanto riferito da il Messaggero, che ha potuto visionare in anteprima il disegno di legge, le assunzioni nella pubblica amministrazione saranno effettuate tramite un concorso unico che andrà a sostituire quelli indetti dalle singole amministrazioni.

Nei prossimi anni si dovrebbe procedere con l’assunzione di circa 450.000 persone che andranno a sostituire le persone che decideranno di andare in pensione con la formula della Quota Cento (Cos’è e come funziona) proposta dalla Lega per superare la Legge Fornero.

Sempre per quanto riguarda le assunzioni, i concorsi saranno gestiti dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione che avrà in questo modo l’esclusiva.

 

alternanza scuola lavoro studenti
alternanza scuola lavoro studenti

Verifiche psico-attitudinali per i dipendenti pubblici

Per i dipendenti pubblici saranno inoltre preparati test psico-attitudinali sia in fase di assunzione sia per i dipendenti in fase di avanzamento di carriera. I dipendenti pubblici dovranno inoltre prestare giuramento.

Rimanendo nell’ambito della carriera, torna in vigore il sistema di rotazione. I dirigenti saranno confermati nel proprio ruolo solo una volta, poi cambieranno settore di interesse per mantenere sempre alta l’asticella della concentrazione e quindi quella dei risultati ottenuti.

Riforma della Pubblica Amministrazione: il pubblico darà un voto ai dipendenti

Cambia anche il sistema di valutazione dei dipendenti. I dirigenti pubblici saranno infatti votati anche da soggetti esterni alla pubblica amministrazione. La stretta sulle valutazioni servirà per migliorare un sistema che nasce meritocratico e per evitare che tutti i dipendenti, anche quelli meno o non meritevoli, intaschino il premio economico legato alle valutazioni.

ultimo aggiornamento: 17-11-2018

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