Il ministro dell’ambiente ha assicurato che il rigassificatore a Piombino si farà, nonostante il ricorso al Tar del sindaco.

Il comune di Piombino ha annunciato un ricorso al Tar per il rigassificatore. Ma il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha rassicurato che il progetto si farà «perché serve al paese». Intervistato da La Stampa il ministro ha parlato delle questioni relative all’energie aperte in Italia e in Europa. Tra queste anche il tetto al prezzo del gas e ovviamente il rigassificatore di Piombino.

Il neo ministro che ha preso il posto di Cingolani ha espresso che il giudizio dell’Italia sul tetto al prezzo del gas della Ue è «tendenzialmente positivo». «Può essere migliorabile ma sostanzialmente va nella direzione delle nostre richieste. È una risposta che colpisce il mondo della speculazione e può servire da calmiere a favore di imprese e famiglie» ha precisato Fratin.

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Serve un approccio scientifico

Più complessa la questione casalinga del rigassificatore di Piombino dove il sindaco ha annunciato un ricorso al Tar. Per il ministro Fratin «la prima cosa da tener presente è che i cittadini italiani, le famiglie e le imprese, chiedono garanzie sulla sicurezza energetica e il governo ha il dovere di dare risposte. I due rigassificatori, quello di Ravenna e quello di Piombino, servono subito all’Italia e su questo non possiamo essere ostaggio di un no ideologico” ha sottolineato.

“È chiaro che dobbiamo continuare il confronto: ho incontrato il sindaco di Piombino e gli ho spiegato che, fermo il legittimo diritto di utilizzare tutti gli strumenti di tutela previsti dalla legge, c’è l’impegno del governo a non superare i tre anni nel mantenere il rigassificatore davanti alla costa di Piombino e fatto una serie di valutazioni a proposito degli interventi di bonifica che si rendono necessari in quest’area» mette in chiaro il ministro della sicurezza energetica.

Un’altra questione che si scontra con il territorio è quella delle trivelle in Veneto. Il ministro dice che l’approccio del governo è scientifico, basato sui fatti ed invita tutti ad avere questo stesso approccio. Picchetto Fratin rassicura sulla volontà di chiarire i dubbi che sono stati sollevati “Ma sui fatti, non su posizioni pregiudiziali” precisa. “Con le Regioni c’è già un’intesa per avviare un confronto sul merito, dati alla mano, perché la nostra intenzione è quella di mettere in sicurezza il sistema ma anche le famiglie dei territori interessati, a partire dalla zona adriatica».

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ultimo aggiornamento: 19-11-2022


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