Come gestire la rimozione rapida dei dischi in Windows 10

Windows 10 ha cambiato la gestione dei dischi USB. Ora è predefinita “rimozione rapida” invece di “prestazioni migliori”. Ecco come gestire questa opzione.

L’aggiornamento 1809 di Windows, noto come October Update, verrà ricordato per due motivi. Il primo è che è forse l’aggiornamento più ritardato di sempre (ad aprile 2019 è ancora in distribuzione), il secondo è che con la rimozione rapida non dobbiamo più usare la rimozione sicura dei dischi USB.

Per qualche strano motivo la notizia di questo piccolo cambiamento ha avuto una cassa di risonanza enorme. Curioso, dal momento che era forse la funzionalità più ignorata della storia. Evidentemente gli utenti ci si erano affezionati.

In ogni caso, con l’aggiornamento 1809 di Windows 10, potremo rimuovere le chiavette e i dischi USB senza preoccuparci di usare la rimozione sicura.

Come passare dalla Rimozione Rapida alle Prestazioni Migliori

Il comportamento predefinito delle unità USB si può cambiare da sempre, ma ora diventa più interessante conoscere la strada. Come prima cosa, apriamo Esplora Risorse, spostiamoci su Questo PC e poi identifichiamo il disco che vogliamo gestire. Quello che ci serve è la lettera dell’unità, per esempio E: o, come in questo caso, K:.

identificare disco rimozione rapida

Prendiamo nota della lettera (o lasciamo la finestra aperta). Ora dobbiamo aprire Gestione disco. Il modo più rapido per farlo è usare il campo di ricerca di Cortana, digitare appunto Gestione disco e scegliere la voce crea e formatta le partizioni del disco rigido fra i risultati.

Gestione disco rimozione rapida

Nella finestra che si apre troveremo l’elenco di tutti i dischi collegati al nostro computer. Scorriamolo fino a trovare il disco che contiene il nome che abbiamo identificato prima.

Rimozione rapida trovare unita_gestione_disco

Facciamo click con il tasto destro sul disco nel quadrato a sinistra e scegliamo la voce proprietà.

Gestione disco proprieta disco

Nella piccola finestra Proprietà che si apre, scegliamo la scheda Criteri, che contiene il menu Criteri di rimozione. Qui possiamo finalmente scegliere fra Rimozione rapida e prestazioni migliori.

Cosa cambia con la rimozione rapida delle unità USB?

Per la verità, non molto. Ma dipende dall’uso che facciamo delle chiavette USB o delle unità di questo tipo in generale. Windows infatti ha sempre permesso di usarle in due modalità.

Quella chiamata Prestazioni Migliori era quella predefinita fino a qualche tempo fa. In questa modalità Windows si appoggiava ad alcuni file temporanei per la gestione dei dischi USB. In pratica, in questo modo l’accesso al disco risulta più veloce, ma se si scollega all’improvviso rischiamo di perdere dati. La “vecchia” rimozione sicura serve proprio a rimuovere questi file temporanei e mettere i dati al loro posto.

Invece, quella chiamata Rimozione rapida, riduce gli accessi al disco a quelli strettamente necessari. In questo modo il rischio di perdere dati è minimo, ma a scapito della velocità di lettura e scrittura.
Secondo gli esperti, questo è ottimo per le chiavette e in generale quando abbiamo a che fare con file di piccole dimensioni. Ma se dobbiamo trasferire grosse quantità di dati, per esempio video da un disco esterno da 3 Terabyte, rischia di ridurre le prestazioni.

Come segliere fra Rimozione Rapida e Prestazioni migliori per i nostri dischi

Anche se naturalmente la scelta dipende molto dalle nostre necessità, possiamo usare una semplice regola di buon senso. Se abbiamo a che fare con una unità che usiamo in modo intensivo, per esempio come backup o per trasferire spesso file di grandi dimensioni, allora ci conviene scegliere prestazioni migliori.

Se invece si tratta di una unità di memoria di dimensioni ridotte, magari usata per spostare documenti da casa all’ufficio e viceversa, oppure se si tratta di un disco che dobbiamo poter spostare “al volo”, allora la scelta più indicata è senza dubbio Rimozione Rapida.

Fonte foto copertina: pixabay.com/it/photos/memory-stick-memoria-media-1267620/

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ultimo aggiornamento: 11-04-2019

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