I risultati del cinquantaduesimo rapporto del Censis sulla situazione sociale italiana parlano di un Paese incattivito e di un astio crescente verso gli stranieri.

Italiani impauriti, tendenzialmente sempre più intolleranti e alla ricerca di un sovrano forte e autoritario in grado di difendere gli interessi del paese e del popolo. È questo – ovviamente riassunto e a grandi linee – il quadro sociale italiano che emerge nell’ultimo rapporto stilato e pubblicato da Censis.

I risultati del cinquantaduesimo rapporto Censis sulla situazione sociale

Il cinquantaduesimo rapporto sulla situazione sociale italiana parla di un paese che sta vivendo un periodo di crescente “cattiveria“. Stando agli esperti che hanno condotto e analizzato i risultati del sondaggio, non si tratterebbe comunque di una cattiveria fine a sé stessa, ma di una valvola di sfogo dopo anni di ristrettezze e difficoltà, una spinta discriminatoria all’insegna della volontà di tornare a far crescere il paese.

Nella maggioranza dei casi, le persone interrogate ritengono che, direttamente o indirettamnte, gli stranieri siano una zavorra per l’economia nazionale, oltre che causa della maggior parte dei crimini.

I dati mostrano come le persone più ostili verso gli immigrati siano soprattutto disoccupati persone con più di cinquantacinque anni di età. La maggioranza della popolazione ritiene comunque che gli stranieri rappresentino un peso e un pericolo per il popolo italiano. Ma l’astio non è rivolto solo verso i migranti: nel mirino della maggior parte del popolo italiano ci sono anche i rom e le persone affette da dipendenze da alcool e droga.

Migranti
fonte foto https://twitter.com/openarms_fund

Italiani alla ricerca di un ‘sovrano autoritario’

Da questa visione, figlia dell’illusione di una ripresa annunciata da anni ma mai avvenuta, nasce la volontà di affidarsi a un sovrano autoritario, in grado di mettere gli italiani al primo posto e di far rispettare la legge e le regole.


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