Nato a Chicago il 21 luglio 1951, Robin Williams è scomparso nel 2014. Si aggiudicò l’Oscar per il ruolo dello psicologo Sean McGuire in Will Hunting – Genio ribelle.

Robin Williams è considerato uno dei geni del cinema. Un attore di uno spessore incredibile, in grado di convincere in parti drammatiche, romantiche, comiche. Un genio ribelle che ha fatto la storia del cinema.

Debutto e primi successi

Dopo aver abbandonato gli studi in Scienze Politiche, si dedicò alla sua passione, il teatro. Da qui intraprese la carriera di attore. Il suo primo ruolo di successo al cinema fu nel 1980 quale protagonista di Popeye – Braccio di Ferro, per la regia di Robert Altman. La sua consacrazione a Hollywood avvenne nel 1987 con Good Morning, Vietnam di Barry Levinson, nel quale interpretò Adrian Cronauer, militare americano che lavorava come deejay per la radio dell’esercito statunitense, ascoltata tutti i giorni dai soldati impegnati in Vietnam. Williams, libero di improvvisare, ottenne la sua prima candidatura agli Oscar. Non vinse il premio ma si aggiudicò comunque un Golden Globe. Nel 1989 fu invece protagonista de L’attimo fuggente di Peter Weir, che gli valse la sua seconda candidatura agli Oscar per il ruolo del professor John Keating

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La definitiva consacrazione e l’Oscar: alcuni dei film più famosi

Negli Anni ’90 la definitiva consacrazione. Interpreta Henry Parry Sagan ne La leggenda del re pescatore (1991) di Terry Gilliam. Nel 1993 conquistò il pubblico nel duplice ruolo di papà e domestica in Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre di Chris Columbus e due anni dopo fu il protagonista di Jumanji (1995) di Joe Johnston.
Poi, nel 1997 interpreta il ruolo dello psicologo Sean McGuire in Will Hunting – Genio ribelle, girato accanto a Matt Damon e Ben Affleck, grazie al quale vince l’Oscar.

Robin Williams, la moglie e i figli

Negli Anni ’80 fece uso di cocaina ed era presente la sera che l’amico John Belushi morì di overdose. Dopo dieci anni di matrimonio, nel 1988 divorziò dalla prima moglie, la ballerina Valerie Velardi, dalla quale aveva avuto Zachary (1983). Nel 1989 sposò Marsha e da lei ebbe due figli: Zelda (1989) e Cody Alan (1991). Nel 2008 i due annunciarono di non essere più sposati e nel 2011 l’attore si sposò per la terza volta con Susan Schneider, una graphic designer conosciuta nel 2009.

Come è morto Robin Williams

L’11 agosto del 2014 l’attore viene trovato dai vigili del fuoco privo di sensi nella sua casa in California. I soccorritori dichiararono il decesso dopo due minuti circa di intervento. Il primo referto parla di decesso per asfissia per sospetto suicidio. La prima ricostruzione fornita dalla polizia in effetti era compatibile con la causa del decesso: l’attore si era impiccato con una cintura che aveva legato ad una maniglia. L’ipotesi è che l’attore si sia tolto la vita a causa della malattia. Come riferito dalla moglie Susan Schneider, all’artista era stato diagnosticato il Parkinson. I risultati dell’autopsia furono resi pubblici nel novembre del 2014: Robin Williams era affetto da una malattia neurodegenerativa che porta anche ad avere visioni. L’attore potrebbe essersi tolto la vita proprio per questa malattia, nota come demenza da corpi di Lewy.


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