In fiamme l’ex fabbrica della Penicillina a Roma nel quartiere di San Basilio. La denuncia dell’Asia Usb di Roma.

ROMA – Paura a Roma per le fiamme che si sono alzate dall’ex fabbrica della Penicillina a Roma. L’allarme è scattato intorno alle 20:30 e sono al lavoro pompieri e polizia per salvare le persone presenti all’interno della struttura e mettere in sicurezza l’intera zona.

Non sono segnalati feriti e l’allarme è dovuto principalmente al rischio per gli abitanti del quartiere di San Basilio visto che una nube tossica si sta alzando. Non si conoscono le cause delle fiamme.

La denuncia dell’Asia Usb Roma

La denuncia è stata fatta da Michelangelo Giglio, attivista dell’Asia Usb di Roma. “Come si può vedere – le sue parole in un video pubblicato sui social e riportate dall’Adnkronosla nuvola tossica si sta alzando. All’interno della struttura ci sono fiamme e le forze dell’ordine sono intervenute insieme ai pompieri e alle squadre speciali per i fumi tossici. Speriamo che qualcuno si alzi dalla poltrona e faccia qualcosa“.

Le cause non sono ancora note – ha aggiunto Potere al Popolo – ma c’è preoccupazione per i veleni che verranno sprigionati e che gli abitanti dei quartieri vicini respireranno. Solo due giorni fa eravamo lì con la candidata sindaca Elisabetta Canitano e gli attivisti del IV municipio per denunciare l’abbandono di questa ex fabbrica“.

Green Pass, tutte le regole dal 1 settembre

Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco

Canitano: “Sequestrare lo stabile”

La candidata sindaco Canitano ha chiesto “il sequestro dello stabile e l’avvio di un’opera di bonifica e riconversione dai rifiuti tossici e dall’amianto di cui è ricoperto […]. L’incidenza dell’amministrazione cittadina ha causato questa bomba ecologica sugli abitanti di San Basilio e l’intera zona. Come Potere del Popolo continueremo a monitorare la situazione già nella giornata di martedì 14 settembre saremo di nuovo presso l’ex fabbrica per sentire le ragioni delle nostre proposte”.


La Corea del Nord testa un nuovo missile. Usa: “Minaccia per i paesi vicini”

Droga, colpo alla ‘ndrangheta: 57 arresti, sequestri per 3,7 milioni di euro