Rosa Milan 1998-1999: i protagonisti dello Scudetto di Zaccheroni

Una vittoria inaspettata, una stagione travolgente, ricca di emozioni e colpi di scena: ecco i protagonisti della rosa Milan 1998-1999.

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Rosa Milan 1998-1999 – Lo Scudetto che non t’aspetti. Il Milan inizia la stagione 1998-1999 senza il favore dei pronostici. Sulla panchina rossonera arriva Alberto Zaccheroni, il maestro del 3-4-3. Il mercato è ricco, ma non di primissimo livello. Dall’Udinese, insieme al tecnico romagnolo, arrivano Thomas Helveg e, soprattutto, il capocannoniere dell’ultima Serie A, il tedesco Oliver Bierhoff. Il difensore Luigi Sala, il portiere Jens Lehmann e il semi-sconosciuto Andrés Guglielminpietro (ex Gimnasia La Plata) completano la campagna acquisti, impreziosita dal ritorno dal prestito al Vicenza del giovane e promettente Massimiamo Ambrosini.

Rosa Milan 1998-1999: i protagonisti della cavalcata tricolore

Portieri Milan – Jens Lehmann inizia la stagione con i gradi di titolare, ma le sue “fortune” durano poco. Cinque partite appena, piene zeppe di errori e incertezze. Gli subentra l’esperto Sebastiano Rossi, che alla 17esima giornata, però, si fa cacciare per una manata rifilata all’attaccante del Perugia, Cristian Bucchi: cinque turni di squalifica e guantoni al giovane Christian Abbiati, che si mette in bella, bellissima mostra, conquistando (a suon di miracoli)  la fiducia di mister Zac e di tutto l’ambiente milanista. A completare il roster dei portieri c’è Giorgio Frezzolini, arrivato nel mercato di gennaio.

Difensori Milan – Con Zaccheroni, si sa, i terzini diventano “centrocampisti”. È il caso, ad esempio, di Thomas Helveg e Christian Ziege, esterni nel centrocampo a quattro disegnato dall’allenatore romagnolo. Il trio difensivo Sala-Costacurta-Maldini è una garanzia, ma nel corso della stagione trovano spazio anche Bruno N’Gotty (autore di un gol decisivo a Bologna) e Roberto Ayala. Tra gli altri difensori ci sono André Cruz, Francesco Coco, Giuseppe Cardone e Samir Beloufa.

Centrocampisti Milan – Demetrio Albertini è il metronomo della squadra, il regista chiamato a dettare i tempi in mediana. A sorpresa, nel corso della stagione, si impone il giovane Massimo Ambrosini, uno dei grandi protagonisti della cavalcata tricolore del Milan di Zaccheroni. Menzione speciale per Zvonimir Boban e Leonardo, centrocampisti sì, ma con licenza di offendere. I due, infatti, si alternano nel ruolo di trequartista alle spalle delle punte. A completare il reparto di centrocampo ci sono l’esperto Roberto Donadoni, Ibrahim Ba, Giampiero Maini, Federico Giunti e Domenico Morfeo.

Attaccanti Milan – Là davanti, George Weah e Oliver Bierhoff si prendono la scena: otto gol per il centravanti liberiano (indimenticabile la doppietta al Delle Alpi contro la Juventus), diciannove per l’ariete tedesco, molti dei quali realizzati con la specialità della casa, il colpo di testa. Ma le quattro reti stagionali di Maurizio Ganz sono tanto pesanti quanto decisive per la conquista del titolo. In attacco ci sono anche Alessandro Iannuzzi e Mohammed Aliyu Datti, semplici gregari di un Milan in grado di stupire l’Italia.