Il Salone della Giustizia, inaugurato nel dicembre 2009, è un evento unico e innovativo nato con l’obiettivo di rendere il sistema giudiziario più accessibile.
La 17ª edizione del Salone della Giustizia torna a Roma dal 27 al 29 ottobre 2026, negli spazi del Centro studi televisivi Tecnopolo, in via Giacomo Peroni. Un appuntamento che si rinnova di anno in anno restando fedele alla sua missione originaria: costruire un dialogo diretto tra il mondo della giustizia e i cittadini.
Anche quest’anno il Salone si conferma un palcoscenico privilegiato per istituzioni, professioni e società civile, chiamate a confrontarsi su temi che vanno dalla giustizia alla sicurezza, dall’economia all’ambiente, fino all’intelligenza artificiale.
Come da tradizione, i tre giorni di lavori si svolgeranno all’interno di un grande studio televisivo, con le postazioni in diretta di Rai, Sky e Mediaset e il collegamento radiofonico di RTL 102.5, garantendo una copertura mediatica capace di superare, nelle ultime edizioni, i 15 milioni di contatti complessivi.
A questo si aggiunge il lavoro dell’ufficio stampa interno, che con quattro giornalisti professionisti realizza oltre 300 lanci d’agenzia grazie alla partnership con le principali testate nazionali. Tra i media partner dell’edizione 2026 figura anche Newsmondo.it, che seguirà l’evento con articoli e aggiornamenti in tempo reale insieme a Rainews.it, Ansa, Adnkronos, Lapresse, Askanews, TGCOM24 e Sole 24 Ore. A queste si affianca la diretta integrale di Radio Radicale, mentre è in fase di definizione l’accordo con Sole24ore TV, che dovrebbe garantire nove ore di diretta nazionale al giorno sul canale 63 del digitale terrestre.
Il programma dei 3 giorni
Il programma è ancora in fase di aggiornamento e potrebbe subire variazioni. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su salonegiustizia.it.
Martedì 27 ottobre
La 17ª edizione si apre alle 10.00 con il saluto del presidente Francesco Arcieri. La giornata entra subito nel vivo con una lunga serie di Face to Face: il ministro della Giustizia Carlo Nordio dialoga con Fabio Vitale di Sky TG24, mentre il presidente ANM Giuseppe Tango si confronta con Alessandra Lemme di Lapresse.
Segue il convegno dedicato alla giustizia, che riunisce Andrea Ostellari, Galeazzo Bignami, Walter Verini, Federico Cafiero De Raho, Ernesto Carbone e Cesare Placanica, moderato da Paolo Liguori. Nel pomeriggio spazio alle riforme istituzionali con Maria Elisabetta Alberti Casellati e Tommaso Cerno, al panel “Costituzione, questa sconosciuta” Andrea De Priamo, presidente Commissione Affari Costituzionali del Senato Mariastella Gelmini, Daniela Sbrollini, Commissione Cultura e Istruzione pubblica del Senato, Alfonso Celotto, ordinario di diritto Costituzionale Università Roma Tre e Lorenzo Pregliasco, co-fondatore Agenzia di ricerche sociali Youtrende. Al tema della crisi energetica con i ministri Gilberto Pichetto Fratin e i presidenti di commissione Massimo Garavaglia e Alberto Luigi Gusmeroli.
La giornata si chiude con “Il Villaggio Globale”, il consueto focus internazionale su America, Russia-Ucraina, Medio Oriente e Iran, con Stefania Battistini, Liliana Faccioli Pintozzi e l’attivista Azar Karini in studio e i collegamenti da Washington e Gerusalemme, oltre ai Face to Face con la ministra Anna Maria Bernini e il viceministro Francesco Paolo Sisto.
Mercoledì 28 ottobre
La seconda giornata ci apre con l’intervento sull’inno nazionale in Costituzione e dal Face to Face tra il leader di Azione Carlo Calenda e la giornalista Ilaria Capitani. Ampio spazio è dedicato alla cyber sicurezza, con il convegno che vede protagonisti Ivano Gabrielli, Nunzia Ciardi e Pierluigi Paganini e Aldo Sebastiani, SVP Global CyberSec Center – Cyber & Security Solutions Division LEONARDO, moderato da Cristina Prezioso.
A seguire il Face to Face con Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, e i panel su vigilanza e legalità nelle grandi opere di Stato e su crimine organizzato, business e ambiente, quest’ultimo dedicato in particolare al legame tra narcotraffico e gestione illecita dei rifiuti.
Il pomeriggio prosegue con il ministro Tommaso Foti, il convegno “Auto: sviluppo, lavoro, ambiente” con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, Maria Teresa Bellucci, vice ministro del Lavoro, Marco Scurria, segretario Commissione Politiche Europee del Senato e Alberto Di Tanno, presidente Gruppo Intergea.
I Face to Face con la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno e il presidente emerito della Camera Luciano Violante. Chiudono la giornata il panel sull’informazione politica radiotelevisiva, con i vertici di Rai, Sky e Mediaset, e l’incontro dedicato all’amministrazione penitenziaria.
Giovedì 29 ottobre
L’ultima giornata prosegue con il convegno “L’impatto dell’intelligenza artificiale nelle professioni”, che mette insieme parlamentari italiani ed europei e accademici del settore.
Seguono i Face to Face con Ernesto Maria Ruffini e con Marco Lisei, presidente della Commissione Covid, e il panel su disabilità e sport, con gli interventi della ministra Alessandra Locatelli e della senatrice e atleta paralimpica Giusy Versace, modera Elisa Garfagna. Nel primo pomeriggio spazio al leader M5S Giuseppe Conte, a confronto con il direttore del TG1 Gian Marco Chiocci.
La giornata prosegue con un approfondimento dedicato alla Repubblica di San Marino, con i ministri sammarinesi Luca Beccari e Stefano Canti, e con il panel sulla rigenerazione urbana per lo sviluppo sociale ed economico. A chiudere i lavori il Face to Face con il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto e, l’intervento conclusivo del presidente del Salone della Giustizia Francesco Arcieri.
La storia
Nato nel dicembre 2009, il Salone della Giustizia è un progetto unico nel suo genere: un punto di incontro tra magistratura, avvocatura, politica, imprese e professioni, pensato per affrontare il tema della giustizia a 360 gradi, con incursioni su economia, salute, innovazione, lavoro, sicurezza e ambiente. L’obiettivo, sin dalla prima edizione, è rendere più accessibile al grande pubblico un settore spesso percepito come oscuro e complesso.
Fin dall’inizio l’evento ha coinvolto le più alte cariche dello Stato, i vertici della magistratura e dell’avvocatura, i ministri di riferimento e importanti opinion leader, oltre a una significativa partecipazione delle Forze dell’Ordine. Dal 2014 un Comitato scientifico presieduto dal giurista Guido Alpa e un Comitato esecutivo guidato dal giornalista Francesco Arcieri hanno accompagnato la crescita del Salone; nel 2017 la presidenza è passata a Carlo Malinconico, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo Monti, per poi tornare ad Arcieri dal 2020.
Definito dall’ex presidente Giorgio Napolitano come “una nuova forma di comunicazione istituzionale” e da Sergio Mattarella come “una preziosa occasione di confronto, una coinvolgente forma di comunicazione”, il Salone della Giustizia ha consolidato negli anni il proprio ruolo nel panorama dell’informazione italiana, arrivando quest’anno alla sua 17ª edizione.