Salvini: “Lega, il nome non si tocca. Sforeremo il deficit del 3%”

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha partecipato al Berghem Fest. Dal palco, il leader della Lega ha tuonato contro l’indagine che riguarda il Carroccio.

BERGAMO – Matteo Salvini è stato il grande protagonista della Berghem Fest, classico appuntamento del popolo leghista che si è tenuto a Alzano Lombardo.

Matteo Salvini difenda la Lega: “Giù le mani dal nome”

Il numero uno del Carroccio, rispondendo a una domanda se il partito cambierà nome nel caso in cui il Tribunale del riesame di Genova dovesse bloccare i fondi, ha tuonato: “La Lega c’è e ci sarà, coi soldi o senza, con le condanne o senza. Perché la Lega è il popolo e il popolo non lo ferma nessuno. Noi non facciamo politica in base ai soldi e alle sentenze di questo o di quel magistrato. Abbiamo un programma di governo e quello rispettiamo. A tasche piene o a tasche vuote, colpevoli o innocenti. Un giudice impegnerebbe meglio i soldi degli italiani indagando un mafioso che non Salvini“.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial/

Sulla Diciotti

Da un’inchiesta a un’altra. Salvini torna sulla questione Diciotti per dire “con immenso affetto al Procuratore di Agrigento che se arriverà un’altra nave in un porto italiano farò esattamente quello che che ho fatto quest’estate, né più né meno“. Continua dunque la linea dura di Matteo Salvini, al momento al centro di un’inchiesta proprio legata al caso della Diciotti.

Il vincolo del 3%

Infine, Salvini manda un chiaro messaggio all’Europa e al ministro Tria: “Il vincolo del 3% lo sfioreremo dolcemente, come i leghisti sanno fare, senza superarlo“, in riferimento al rapporto tra deficit e Pil.

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ultimo aggiornamento: 03-09-2018

Fabio Acri

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