Fine del QE, Tria non è preoccupato: "Azione della Bce non rivolta all'Italia"
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Tria: “La fine del QE sarà un contraccolpo ma l’Italia non è fragile”

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Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, si è espresso sul termine dei pani di Quantitative Easing. Il responsabile di via XX settembre non è preoccupato per l’Italia.

La Banca Centrale Europea ha annunciato che da gennaio il QE terminerà. Il programma di immissione di liquidità da parte di Bruxelles è volto all’acquisto dei titoli di Stato dei Paesi membri, in particolare di quelli maggiormente in difficoltà.

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Le parole del ministro

La fine del Quantitative Easing preoccupa i mercati e l’economia ma Giovanni Tria non è preoccupato: “L’Italia subirà un contraccolpo come gli altri, con la differenza che da noi la crescita è meno forte”, ha dichiarato il ministro dell’Economia in un’intervista a Repubblica. Il responsabile di via XX settembre ha spiegato che l’intervento della Bce non era un supporto al debito italiano, ma alle dinamiche di trasmissione monetaria dell’area euro, e l’acquisto di titoli ha riguardato in modo proporzionale tutti i Paesi.

Draghi
Mario Draghi, presidente Bce

Speculazione e stabilità

Ciò che preoccupa maggiormente è che la fine del QE possa far salire prepotentemente lo spread. Tria ha invece sottolineato che “gli speculatori guadagnano quando ci sono delle oscillazioni, e in questo momento i nostri titoli di Stato offrono un rendimento più alto. Ma l’Istat ha appena rivisto la crescita tendenziale al rialzo e i tassi italiani sono comunque a livelli storicamente bassi. Dopo la pubblicazione dei numeri di bilancio, chi ha acquistato titoli in questi giorni, con i rendimenti più alti, avrà fatto un affare“.
Il ministro dell’Economia punta poi al Def: “L’Italia non è fragile, non è il malato d’Europa. Il governo ha ribadito più volte che le riforme verranno portate avanti nell’ambito dell’equilibrio dei conti pubblici e a fine mese, quando questo impegno diventerà un fatto con la Nota di aggiornamento del Def, lo spread si sgonfierà“.

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ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2018 9:58

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