Sassuolo-Milan, il 4-3 che costa la panchina a Allegri

Nel campionato 2013/14, il girone d’andata si chiude con Sassuolo-Milan. I neroverdi sono al debutto in Serie A ma battono 4-3 i rossoneri con un poker di Berardi. A fine gara Allegri viene esonerato.

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Il 12 gennaio 2014 si chiude il girone di andata con il posticipo Sassuolo-Milan. I rossoneri non sono più quelli dei campionati precedenti e gravitano poco sopra la zona retrocessione con appena 22 punti. Alla prima dell’anno, all’Epifania, il 3-0 all’Atalanta fa ben sperare. La gara contro la matricola emiliana deve dimostrare che il Diavolo può cambiare marcia in vista del girone di ritorno.

Avvio illusorio

Al “Mapei Stadium”, in uno scenario semilunare per via della nebbia, Sassuolo-Milan prende il via agli ordini dell’arbitro De Marco. I rossoneri partono forte, occupando la metà campo avversaria: il pressing di De Jong è efficace e libera Robinho al tiro, il quale porta in vantaggio gli ospiti. Passano pochi minuti e Cristante affonda sulla destra prima di servire all’indietro Balotelli che spara in rete il pallone del raddoppio. Partita in ghiaccio ma ci pensa Berardi a scongelarla: il 19enne calabrese accorcia scattando sul filo del fuorigioco e battendo Abbiati. Poi, in semi-girata, il classe ’94 sorprende ancora il portiere rossonero sul primo palo. Il mancino del Sassuolo è scatenato e ribalta il risultato giù prima dell’intervallo con un piattone destro.

Il poker e l’esonero

A inizio ripresa, Berardi entra ancora nella difesa del Milan come una lama nel burro e cala il poker. La reazione dei rossoneri è tardiva: Montolivo accorcia, poi il neo-arrivato Honda colpisce il palo. Ma non basta. Al termine del 4-3 in favore degli uomini di Di Francesco, il telefono di Galliani in collegamento con Arcore diventa incandescente. Il patron Berlusconi decide che il tempo di Allegri al Milan è ampiamente scaduto e decide per l’esonero. Poco dopo la transizione di Tassotti arriva Seedorf.