Covid, come funziona il saturimetro e a cosa serve. E perché è importante averne uno a casa.

Nel corso di questa emergenza Covid abbiamo imparato a conoscere l’importanza di uno strumento come il saturimetro, uno dei mezzi d controllo del nostro stato di salute. E adesso arriva la distribuzione gratuita nelle farmacie. Ma esattamente come funziona? E a cosa serve?

A cosa serve

Partiamo dalle basi e vediamo come funziona. Il saturimetro, come suggerisce il nome, serve a monitorare il grado di ossigenazione nel sangue. Si tratta di un dato importante anche in ottica Covid. Infatti un basso livello di ossigeno nel sangue indica il rischio di una polmonite interstiziale. E ad oggi sappiamo che si tratta di una delle complicanze gravi legate del coronavirus. Il saturimetro potrebbe essere quindi una sorta di campanello d’allarme preventivo. In poche parole potrebbe evitare gravi complicanze.

L’allarme scatta quando il livello di ossigeno nel sangue è inferiore al 92%. In questo caso si consiglia di contattare immediatamente il proprio medico di base, che potrebbe arrivare a consigliare anche il ricovero. Ma molto dipende dal quadro clinico del soggetto. Al contrario, proprio il saturimetro potrebbe evitare una corsa in ospedale del tutto inutile.

Saturimetro
Saturimetro

Come funziona il saturimetro

Ma come funziona dal punto di vista pratico? Con il saturimetro da dito basta mettere il dito indice o medio nell’apparecchio che procede con la registrazione dei dati. Il dato è nella norma se superiore al 95%. È invece preoccupante soprattutto per i giovani e le persone senza un quadro clinico rilevante alle spalle se è sotto il 92%. Una sorta di termometro o macchina per la pressione. Facile da usare e importantissimo.

Saturimetro gratis, chi ne ha diritto

L’11 gennaio inizia la distribuzione gratuita dei saturimetri. Ha diritto allo strumento ogni nucleo familiare con un membro che soffre di patologie respiratorie. Aderiscono al progetto 1.200 farmacie su tutto il territorio nazionale.


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