La Schlein ha recentemente incalzato Piantedosi su una vicenda personale che lo riguarda in maniera diretta.
Dopo essere comparsa tra le principali favorite per le primarie, la Schlein ha recentemente incalzato Piantedosi su una vicenda che lo riguarda in prima persona. La quale è diventata poi l’oggetto di discussione delle ultime ore.
Sulle orme di ciò che accadde a Sangiuliano e alla Boccia, il governo Meloni si ritrova a ripercorrere dei passaggi molto simili ad una vicenda ormai trascorsa da mesi. Ecco cosa è successo, e qual è il fatto contestato dalla segretaria del PD.

Il recente caso di Piantedosi
Come riportato da Affari Italiani e molti altri quotidiani, sembra che il ministro degli Interni Piantedosi abbia una relazione con una ragazza di 34 anni, originaria di Cassino. La ragazza in questione, durante un’intervista rilasciata a Money.it, lo ha indirettamente rivelato.
La sua identità corrisponde a Claudia Conte, giornalista, scrittrice e opinionista televisiva. Sulla vicenda, ha dichiarato: “È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata”.
La situazione in questione ha suscitato forti polemiche, considerando soprattutto la famiglia già formata dal ministro. Si tratta di una vicenda sulla quale numerose figure politiche, tra cui proprio la leader dem, hanno richiesto maggiore chiarezza.
Le parole della Schlein
La Schlein ha dichiarato ciò in diretta televisiva: “Invece di occuparsi di problemi si occupa dell’ennesimo scandalo che riguarda un ministro che deve chiarire, perché dei fatti privati suoi non interessa giustamente a nessuno di noi, ma il punto è che da quanto emerge dalla stampa questa persona sarebbe stata assunta come consulente in una commissione parlamentare che guarda caso si occupa di sicurezza e di periferie, e quindi lavora in stretto contatto con il Viminale, e addirittura avrebbe avuto un contratto di docenza pagata alla Scuola di Polizia. Quindi è chiaro che anche su questo bisogna fare chiarezza”.
E ancora: “Non mi stupirei che il prossimo di cui chiedesse le dimissioni (la Meloni, ndr) fosse proprio il ministro Piantedosi, ma tutto per celare il fatto che alla fine, come si dice in giro, è il pesce puzza dalla testa“.