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Sconto sul gasolio: tagli da parte del governo
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Sconto sul gasolio: tagli da parte del governo

Auto a diesel

In merito agli sconti sul gasolio, il governo ha deciso di apportare dei tagli significativi: ecco le conseguenze.

Il recente intervento del Governo sui prezzi del carburante ha suscitato reazioni contrastanti, influenzando in modo significativo il portafoglio degli automobilisti italiani. La revisione delle agevolazioni fiscali sul gasolio, adottata dopo un periodo di stabilità, ha portato a un aumento dei prezzi al consumo. Questo cambiamento arriva in un momento critico, con la stagione estiva ormai alle porte e milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio. Le ripercussioni di questa decisione si stanno facendo sentire su più fronti, colpendo sia i consumatori privati che le aziende di trasporto.

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Sconto sul gasolo: l’impatto sui prezzi alla pompa

Il provvedimento del Governo ha visto il dimezzamento dello sconto sulle accise per il gasolio, passando da 20 a 10 centesimi al litro. L’effetto di questa riduzione, considerando anche l’incidenza dell’IVA, diminuisce il beneficio reale alla pompa da 24,4 a soli 12,2 centesimi. Questo ha determinato un impatto immediato sui costi per gli automobilisti, con il prezzo del gasolio che ha superato nuovamente la soglia dei 2 euro al litro. Secondo le proiezioni del Codacons, il prezzo medio del gasolio self-service potrebbe raggiungere i 2,09 euro al litro sulla viabilità ordinaria e sfiorare i 2,18 euro in autostrada. Per i consumatori, ciò si traduce in un incremento di 6,1 euro per un pieno rispetto a pochi giorni fa.

Le reazioni delle associazioni e l’analisi economica

La decisione ha generato un’ondata di critiche da parte delle associazioni di categoria. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha espresso disappunto, definendo gli automobilisti “polli da spennare“. Anche il settore dell’autotrasporto è in allarme. La Cgia ha sottolineato che il caro-gasolio ha costato al settore 2,1 miliardi di euro in soli tre mesi, colpendo duramente regioni come Lombardia, Campania e Sicilia. Dario Costantini, presidente della Cna, ha dichiarato che “il furgone da lavoro sta diventando una bolletta viaggiante“.

Nonostante le critiche, alcuni esperti vedono la manovra sotto una luce diversa. Davide Tabarelli di Nomisma Energia ha spiegato che, dato il calo delle quotazioni nette del diesel nelle ultime settimane, il taglio dell’agevolazione è tecnicamente sensato e serve a lanciare un “segnale di scarsità“. Questa mossa, secondo Tabarelli, è necessaria in una fase di emergenza globale per evitare un incremento eccessivo dei consumi che potrebbe aggravare la carenza di materia prima.

Guardando al passato, i dati della Commissione Europea mostrano che il costo di un pieno di gasolio è aumentato di 35,7 euro rispetto a maggio 2016. Senza gli sconti governativi, il rincaro puro nell’ultimo decennio sarebbe stato del 75,5%, portando a un incremento di 48 euro per pieno. Questi numeri, evidenziando come la rimozione dello sconto sul gasolio avrebbe un impatto negativo.

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ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026 10:01

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