Sea Watch, i giudici in difesa dei magistrati attaccati da Salvini

Le polemiche sulla Sea Watch continuano. I giudici in difesa dei magistrati: “Agiscono in nome del popolo italiano”.

ROMA – Il caso Sea Watch ha provocato l’ennesimo attacco di Matteo Salvini ai magistrati. In difesa di questi ultimi è sceso in campo l’Anm con il presidente, Pasquale Grasso che ha risposto alle accuse del ministro dell’Interno.

Non intendo commentare una vicenda giudiziaria in atto – ribadisce Grasso riportato dall’ANSA – ma in generale osservo che nel nostro ordinamento democratico tutte le determinazioni delle autorità giudiziarie sono motivate e soggette a verifica e controllo nel sistema giurisdizionale. Si tratta di un ambito che assicura, in osservanza del principio di separazione ed equilibrio tra i poteri dello Stato, il rispetto delle leggi e dei diritti di tutti affidandolo al ministero dei magistrati che incarnano il potere giudiziario“.

Pasquale Grasso ribadisce l’imparzialità da parte dei magistrati: “Agiscono in nome del popolo italiano non secondo un’investitura elettorale, ma in forza di una legittimazione tecnica, fortemente voluta e perseguita dai costituenti“.

Critiche anche dal vescovo Domenico Mogavero: “Non possiamo stare zitti di fronte alle sparate del ministro. Non possiamo più permettere che ci si appropri di segni sacri della nostra fede. Chi è con lui non può dirsi cristiano perché ha rinnegato il comandamento dell’amore“.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Sea Watch, indagato il comandante della nave

Dopo il sequestro preventivo di ieri (19 maggio 2019 n.d.r.), le indagini sulla Sea Watch continuano. E’ notizia di oggi che il comandante della ONG è stato iscritto sul registro degli indagati per “avere trasportato illegalmente in Italia 65 extracomunitari soccorsi in acque libiche“. Si tratta di un atto dovuto con il comandante che sarà interrogato in Procura domani per capire meglio la sua posizione.

Una notizia che Salvini commenta così: “Allora non ero io cattivo con le ONG. Questo conferma quello che sostengo da mesi: le ONG aiutano gli scafisti. Se c’è un procuratore che finalmente lo dice il mio è un bel lunedì. La politica dell’Italia ha portato ad una riduzione degli sbarchi e dei morti in mare del 90%“. Ma nelle prossime ore ci potrebbero essere ulteriori novità sulla vicenda.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/salviniofficial

ultimo aggiornamento: 21-05-2019

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