Salvini, Letta e Conte lavorano per individuare un candidato Presidente della Repubblica che possa tenere in piedi la maggioranza di governo.

Riflettori puntati su Matteo Salvini nel giorno della seconda votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Nel giorno della prima votazione, quando avrebbe dovuto presentare la lista dei nomi di Centrodestra, il leader della Lega si è mosso nel perimetro della maggioranza di governo confrontandosi con il Premier Draghi, poi con Letta e infine con Giuseppe Conte. Ma, nonostante gli sforzi dei leader delle principali forze di maggioranza, la prima giornata si è conclusa senza un accordo.

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Quirinale, oggi la seconda votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Draghi si muove, il Centrodestra presenta la rosa dei candidati

18.51 – I RISULTATI DELLA SECONDA VOTAZIONE. Anche la seconda votazione si conclude con un nulla di fatto. I principali partiti non scoprono le carte e non mostrano i voti effettivamente a disposizione. Si attende ora la mossa del Centrosinistra, chiamato ad esprimersi sui candidati presentati dal Centrodestra.

16.53 – LETTA: “NOMI DI SPESSORE”. “Quelli proposti dal centrodestra sono nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale”, ha dichiarato Letta, Segretario del Partito democratico, commentando le proposte del Centrodestra.

16.30 – IL CENTRODESTRA PRESENTA I CANDIDATI PER IL COLLE. Nel corso di una conferenza stampa congiunta, Salvini, Tajani e Meloni hanno presentato la rosa dei candidati in corsa per il Colle.

15.04 – INIZIA LA SECONDA VOTAZIONE PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

12.37 – I GRANDI ELETTORI SONO DI NUOVO 1009. Dopo che Maria Rosaria Sessa (FI) è stata proclamata deputata, i grandi elettori sono nuovamente 1009. Il quorum dei due terzi necessario per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica è 673 voti.

12.12 – È attesa per il pomeriggio la rosa dei candidati del Centrodestra, vista come un passo indietro rispetto alle trattative tra Salvini e Letta. Il Segretario del Pd aveva chiesto di evitare fughe in avanti presentando nomi d’area. Richiesta che verrebbe disattesa dal leader della Lega.

11.44 – PD e ITALIA VIVA, NO A FRATTINI. Partito democratico e Italia Viva affossano il profilo di Frattini, emerso nel corso delle ultime ore.

11.19 – RENZI: “SALVINI HA L’ASSO”. “Quello che ha l’asso in mano per chiudere questa partita si chiama Matteo Salvini, ha l’asso in mano e deve scegliere quando calarlo”, ha dichiarato Matteo Renzi a Radio Leopolda. “Ha quattro ipotesi. Insistere su un nome di centrodestra anche contro un pezzo del parlamento, sperando che passi. Cercare un grande accordo con tutti su un nome fuori dal giro. Terza ipotesi, accordo con Conte. Ultima ipotesi, un sistema di usato sicuro. Queste sono le olimpiadi della politica. Suggerisco di utilizzare nelle prossime 24, 36 ore di far prevalere la politica, se vanno alla ricerca di effetti speciali rischiano di far la fine di Bersani“.

10.40 – NESSUNA TRATTATIVA SUL RIMPASTO. Nella mattinata del 25 gennaio la Lega ha diramato una nota con la quale ha comunicato che tra Matteo Salvini e il Premier Draghi non è in corso nessuna trattativa su un presunto rimpasto di governo che di fatto scatterebbe in caso di passaggio di Draghi al Colle.

Non è in corso alcuna trattativa tra il Senatore Matteo Salvini e il Presidente del Consiglio Mario Draghi a proposito di un presunto rimpasto. E’ infondato e irrispettoso per il senatore Salvini e per il Presidente Draghi immaginare che in questa fase – anziché discutere di temi reali come caro-energia, inflazione, scenari internazionali, opere pubbliche o Covid – siano impegnati a parlare di equilibri di governo. A proposito di Quirinale, il Senatore Salvini è al lavoro su alcuni nomi – donne e uomini – di altissimo profilo. Nessuna confusione né perdite di tempo: la Lega vuole essere garante di stabilità, responsabilità e concretezza“, si legge nella nota della Lega.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Le mosse di Mario Draghi

La giornata si apre con una consapevolezza, o meglio un dato di fatto, che nasce dalla prima giornata: Mario Draghi ha iniziato a muoversi. Ha incontrato o comunque contattato i leader delle principali forze della maggioranza di governo e ha scoperto le carte. Non ufficialmente ma si è mosso. Il Partito democratico sostiene il nome del Premier ma non vuole bruciarlo, quindi senza una maggioranza schiacciante non si azzarda. E la maggioranza schiacciante non sembra esserci. Lega e Movimento 5 Stelle ragionano su un secondo nome e nelle ultime ore è venuto alla ribalta il nome di Frattini, che piace al Centrodestra e convince il Movimento 5 Stelle. In questo caso lo stop potrebbe arrivare dal Pd o almeno da una parte del Partito democratico.

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ultimo aggiornamento: 25-01-2022


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