Quali sono i segnali di prescrizione del Codice della strada? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argomento e come riconoscerli mentre si è alla guida.

Tutti gli automobilisti, in particolar modo i neo patentati, devono seguire le regole del Codice della strada (rinnovato nel 2020), che comprendono anche i segnali di prescrizione. Essi sono una parte importantissima dei segnali stradali, nello specifico della segnaletica verticale, che prevedono una prescrizione di divieto oppure di obbligo e sono posti nel punto dove inizia tale prescrizione, che poi può continuare sul percorso finché un altro cartello ne indica la fine. Ecco quali sono e cosa c’è da sapere in merito.

Cosa sono i cartelli di prescrizione

Il Codice della strada dice, nell’articolo 38, che la priorità dei segnali di prescrizione è così composta:

-Segnalazioni degli agenti;
-Segnalazioni dei semafori;
-Segnali verticali;
-Segnali orizzontali.

Si suddividono inoltre in segnali di precedenza, segnali di divieto e segnali d’obbligo. Chi ha la patente e ha dovuto fare gli esami teorici a quiz e la prova pratica non può non conoscerli!

L’articolo 38 del Codice della Strada al punto dice quanto segue: “Gli utenti della strada devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale ancorchè in difformità con le altre regole di circolazione. Le prescrizioni dei segnali semaforici esclusa quella lampeggiante gialla di pericolo di cui all’art. 41, prevalgono su quelle date a mezzo dei segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. In ogni caso prevalgono le segnalazioni degli agenti di cui all’art. 43“.

E al punto 5 sono indicati tutte le informazioni che sono presenti sul regolamento per quanto riguarda questi segnali:

Nel regolamento sono stabiliti, per ciascun gruppo, i singoli segnali, i dispositivi o i mezzi segnaletici, nonchè la loro denominazione, il significato, i tipi, le caratteristiche tecniche (forma, dimensioni, colori, materiali, rifrangenza, illuminazione), le modalità di tracciamento apposizione ed applicazione (distanze ed altezze), le norme tecniche di impiego, i casi di obbligatorietà. Sono, inoltre, indicate le figure di ogni singolo segnale e le rispettive didascalie costituiscono esplicazione del significato anche ai fini del comportamento dell’utente della strada. I segnali sono, comunque, collocati in modo da non costituire ostacolo o impedimento alla circolazione delle persone invalide“.

Quali sono i segnali stradali di prescrizione

Ecco quali sono i segnali di prescrizione, in ordine: di precedenza, di divieto e di obbligo.

Segnali di precedenza, che sono spesso contrassegnati con il triangolo, dritto o rovesciato a seconda dei casi, in campo bianco con bordo rosso. Fanno eccezione alcuni di questi che andremo a spiegare.

-Prescrizione di obbligo di precendenza (triangolo rovesciato)

Intersezione con precedenza a destra (triangolo con incrocio nero all’interno).

Dare precedenza nei sensi unici alternati (cerchio bianco con bordi rossi e all’interno due frecce, una rossa a destra rivolta all’insù e una nera rivolta all’ingiù).

Diritto di precedenza, che prevede anche alla fine di tale diritto di cartello specifico con banda nera (rombo giallo con bordo bianco).

-Diversi tipi di intersezione e confluenza (triangolo con all’interno carreggiata più grande e intersezioni e confluenze a destra e a sinistra a seconda dei casi).

Diritto di precedenza nei sensi unici alternati (quadrato blu con frecce, una rossa rivolta all’insù e una nera rivolta all’ingiù).

Stop, che prescrive di fermarsi e dare precedenza (esagono rosso con la scritta stop in bianco al centro).

Stop
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/segnale-di-stop-cartello-stradale-319045/

Ecco invece quali sono i segnali di divieto, nella loro totalità dei cerchi bianchi con bordo rosso (a parte alcune eccezioni):

Divieto di transito (cerchio bianco con bordo rosso).

Senso vietato (cerchio rosso con linea bianca al centro).

Divieto di sorpasso (cerchio bianco con bordo rosso e due auto all’interno, una rossa e una nera).

Distanziamento minimo obbligatorio (cerchio bianco con bordo rosso e con la distanza minima tra due auto specifica a seconda del caso).

Limite massimo di velocità (cerchio bianco con bordo rosso e con il numero all’interno che corrisponde al limite di velocità da tenere alla guida in quel tratto di percorso).

Divieto di segnalazioni acustiche (cerchio bianco con bordo rosso e con trombetta nera all’interno barrata).

Divieti di transito di veicoli a trazione animali, velocipedi, motocicli, pedoni, autobus, veicoli a braccia, tutti gli autoveicoli e altri casi specifici (cerchio bianco con bordo rosso e figura nera diversa a seconda dei casi).

-Segnali che indicano la fine di un divieto (cerchi bianchi con scritta grigia all’interno e barra nera che indica la fine di quello specifico divieto).

Divieto di sosta (cerchio blu con bordo rosso e barra rossa in obliquo)

Divieto di fermata (cerchio blu con bordo rosso e doppia barra rossa a formare una X).

Ecco infine quali sono i segnali d’obbligo e prescrizione, che sono cerchi blu con figura in bianco all’interno:

Direzione obbligatoria (cerchio blu con frecce bianche all’interno, che variano a seconda del caso specifico).

Rotatoria (cerchio blu e figura in bianco all’interno con frecce che formano un cerchio).

Limite minimo di velocità (cerchio blu e numero bianco che corrisponde al limite minimo di velocità che bisogna tenere).

Catene per neve obbligatorie (cerchio blu con ruota con catene all’interno).

Percorso pedonale, pista ciclabile e pedonale e ciclabile insieme (cerchio blu con figura in bianco all’interno).

Dogana, posto di blocco e stazione di pedaggio (cerchio bianco con bordo rosso e figura in nero all’interno).

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/segnale-di-stop-cartello-stradale-319045/

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ultimo aggiornamento: 28-12-2020


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