Marco Giampaolo: "Milan da quarto posto? Non lo so"

Giampaolo a Sky: “Milan da quarto posto? Non lo so”

Ecco le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport dal tecnico rossonero dopo la brutta sconfitta con l’Inter.

Serie A, Milan-Inter 0-2: un’altra serata amara per i tifosi rossoneri, costretti loro malgrado ad assistere a una performance – l’ennesima stagionale – da dimenticare. Al termine del match, Marco Giampaolo ha parlato ai Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni: “Il Milan è partito titubante per vedere il valore dell’Inter, poi la partita si è assestata sull’equilibrio”.

“La differenza – ha aggiunto il mister – l’ha fatta il vissuto dei calciatori nerazzurri, queste partite possono essere determinate anche sui dettagli. La gara è stata equilibrata, risolta da quel calcio di punizione. Il finale non mi è piaciuto, la squadra è stata emotiva, disordinata e si è lasciata trasportare dalla partita. Qualche differenza tra le due squadre c’è ma sul piano del vissuto, ma il Milan era stato in grado di annullare quel gap”.

L’obiettivo resta la zona Champions, ma la strada appare al momento in salita: “Se siamo da quarto posto? Non lo so – ha ammesso Marco Giampaolo – il campionato è lungo. La squadra è giovane, se ha la ferocia e voglia di migliorarsi può arrivarci. Dobbiamo fare un salto di qualità nella capacità di giocare la partite con un equilibrio diverso, particolari che vanno messi a posto con il lavoro”.

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Marco Giampaolo

Marco Giampaolo: “Biglia? Mi serviva la sua maturità tattica”

Non c’è tempo per piangersi addosso. Giovedì sera, infatti, il Milan è atteso da un’altra sfida difficilissima, a Torino contro i granata di Mazzarri: “La sconfitta è sempre amara, ancor di più in un derby. Bisogna leccarsi le ferite ma ripartiremo. Abbiamo rispettato le caratteristiche dei calciatori, decidendo di giocare anche in un determinato modo e assumendoci qualche rischio. Ma qualche dettaglio ci ha penalizzato assolutamente, sono tanti i particolari da mettere a posto e fa parte del lavoro e del vissuto di una squadra”.

“Per far partite collettive con una determinata ferocia bisogna utilizzare anche un altro tipo di calciatori. Leao non ha predisposizione in fase difensiva, ma in fase di ripartenza ci poteva dare tanto. Idem Suso. Qualcosa da mettere a posto c’è sotto questo punto di vista. Bennacer? Ho fatto un altro tipo di scelta, perché mi serviva una maturità tattica diversa che Biglia ha”.

ultimo aggiornamento: 22-09-2019

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