La vicenda dell’omicidio della piccola Elena Del Pozzo non è ancora ben chiara, a partire dal luogo in cui si è svolto il delitto. Secondo i carabinieri, la donna potrebbe essere stata aiutata da qualcuno mentre uccideva la sua bimba, di soli quattro anni.

Stando agli inquirenti di Catania l’omicidio di Elena Del Pozzo sarebbe stato studiato in ogni suo dettaglio. Secondo la versione fornita da Martina Patti, la madre della piccola Elena Del Pozzo, il folle gesto sarebbe stato compiuto a causa del rapporto difficile con la famiglia di lui.

Per gli investigatori, la tesi più plausibile è quella della gelosia. Martina, 23 anni, era gelosa della nuova compagna dell’ex marito, e del fatto che la sua bambina si stesse affezionando alla donna. Per questo motivo, avrebbe tolto la vita alla figlia.

Sono ancora tanti i punti da chiarire sulla vicenda. Si attende la convalida del fermo previsto per domani venerdì 17 giugno, ed anche l’esito dell’autopsia sul corpo della bambina che, si spera, possa chiarire alcuni dubbi in merito alla vicenda.

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Il luogo in cui Martina ha ucciso Elena Del Pozzo

Secondo il capitano dei carabinieri Salvatore Mancuso, è abbastanza probabile che qualcuno abbia aiutato Martina Patti ad accoltellare sua figlia o a nasconderne il cadavere. Stando alla confessione di Martina Patti, sarebbe stata lei a compiere l’omicidio da sola, nello stesso luogo in cui la piccola era sepolta.

Secondo gli investigatori invece, la bambina sarebbe stata uccisa in casa, per poi essere trasportata in un sacco nero dell’immondizia, in un terreno distante circa 600 metri dall’abitazione. A sostegno dell’ipotesi che il campo non fosse il luogo del delitto, il fatto che la zona non sia stata sequestrata. Difatti, giornalisti e curiosi si sono liberamente recati sul presunto luogo del delitto.

Polizia

Un omicidio condotto a sangue freddo?

A far sorgere altri dubbi, il fatto che Martina Patti abbia condotto l’omicidio in pieno giorno, in un campo, senza che nessuno la vedesse. L’ora dell’omicidio è compresa tra le 14 e le 15, dopo aver preso la figlia dall’asilo.

L’arma del delitto

Per quanto riguarda l’arma del delitto, si ipotizza che Martina – oppure il suo eventuale complice abbia utilizzato un coltello da cucina. Si ipotizza perché, difatti, gli investigatori non hanno ancora ritrovato l’arma del delitto.

Inizialmente si ipotizzava che la donna avesse utilizzato una zappa e una pala. Ipotesi scartata dagli inquirenti, in quanto gli attrezzi in questione erano presenti in casa già da molto tempo e presentano alcuni segni di usura: per questo motivo gli investigatori hanno escluso il fatto che potessero essere stati acquistati dalla donna poco prima dell’omicidio.

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ultimo aggiornamento: 16-06-2022


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