Vittima di stalking da parte del suo ex fidanzato: Silvia lancia una petizione ed organizza una manifestazione a Roma per chiedere aiuto.

La vittima della vicenda è Silvia, una ragazza di trenta anni residente a Latina. Silvia ha raccontato la sua storia: perseguitata giorno e notte dal suo ex fidanzato. Non riesce più a trovare un lavoro a causa del suo ex. Così, ha deciso di lanciare una petizione su chance.org, chiedendo che le donne non siano lasciate da sole quando sono vittime di stalking.

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Le violenze subite dalla 30enne

“L’ho visto strano e ho capito che si era drogato, quindi gli ho detto di andare in farmacia e prendere un test per le urine”, racconta Silvia. “Non voleva, ho insistito e mi ha picchiata. Ho provato a reagire, gli ho spruzzato lo spray al peperoncino ma me lo ha strappato di mano. Sono corsa a nascondermi in bagno, ma vivevamo al piano terra ed è entrato dalla finestra. Sono scappata fuori e lì mi ha massacrata di botte. Non riuscivo più a muovervi, ero convinta che mi avrebbe ammazzata. Sono viva perché un suo amico ci ha visti e lo ha tirato via, altrimenti non sarei qui a raccontarlo”.

Abuso donne

E continua: “Lui ha problemi mentali che si sono acuiti con la tossicodipendenza, deve essere curato. Polizia e carabinieri sono intervenuti varie volte ma a lui non interessa nulla, né delle denunce né dei divieti di avvicinamento. Ora è in carcere, ma per quanto? Ho paura che quando uscirà tornerà a perseguitarmi, e che una volta o l’altra riuscirà ad ammazzarmi”.

Silvia ed il suo ex fidanzato si erano messi assieme nel 2016. Poco dopo, il suo compagno è entrato in comunità a causa di problemi di tossicodipendenza, interrompendo però il percorso poco tempo dopo. Silvia ha raccontato di aver accolto il suo ex a braccia aperte, perché pensava di poterlo salvare. Ma nel 2019 sono iniziati gli abusi.

Nonostante le botte, Silvia ha raccontato di non essersi recata in pronto soccorso per paura di perdere il compagno. “Non volevo lo arrestassero, e poi avevo paura si potesse incattivire nel caso lo avessi denunciato. Nel 2021 non ce l’ho più fatta e l’ho lasciato, ma ha cominciato a perseguitarmi. Si presentava sotto casa dei miei genitori alle 4 del mattino, mi seguiva varie volte dove lavoravo, entrava con un coltello e minacciava di uccidersi. Varie volte sono intervenuti polizia e carabinieri, l’ho denunciato e ho ottenuto il divieto di avvicinamento, ma non ha mai smesso di tormentarmi”.

L’inquietante racconto continua: “Creava profili falsi su Facebook per controllare me, i miei amici, la mia famiglia. Diceva che avrebbe ammazzato me e il mio compagno, poi mi inviava foto in cui si tagliava le braccia. Mi ha chiamata dicendo che si sarebbe dato fuoco davanti a me. Ho avvertito la sorella, che però mi ha detto di non dare peso alle sue parole. Sono uscita di casa e poco dopo ho visto i pompieri correre in direzione della mia abitazione. Era arrivato davanti casa mia con l’auto della sorella, e l’aveva incendiata”.

La manifestazione a favore delle vittime di stalking

Adesso, l’ex compagno di Silvia si trova in carcere, ma la donna teme per la sua vita in quanto è consapevole del fatto che il suo ex non si fermerà una volta uscito dal carcere. Per questo motivo, ha organizzato una manifestazione a Roma contro lo stalking ed ha indetto una petizione per sensibilizzare le persone a tutelare le donne vittime di stalking, come lei.

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ultimo aggiornamento: 07-07-2022


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