Il futuro del centrosinistra ma anche quello che potrebbe essere il ruolo di Silvia Salis, sindaca di Genova. Parla Alessandra Todde.
Il nome di Silvia Salis, sindaca di Genova, è tra quelli maggiormente chiacchierati nell’ambito dell’individuazione di un leader dell’intero centrosinistra. Eppure, non tutti sono super convinti sul suo conto. Lei stessa si era sbilanciata, qualche tempo fa, sul proprio futuro facendo intendere le sue intenzioni. A discutere della Salis sono state a ‘Otto e mezzo’ su La7 Lilli Gruber e Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna.

Alessandra Todde e il ruolo di Silvia Salis
Ospite a ‘Otto e mezzo’ con Lilli Gruber, la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha risposto ad alcune domande sul futuro del centrosinistra facendo riferimento soprattutto a quello che potrebbe essere il futuro di Silvia Salis, per molti destinata a raccogliere i consensi del campo largo e condurre l’intera sinistra.
“Ha ereditato una città difficile, deve governare Genova e dare prova di amministrazione, poi una persona può avere giustamente le proprie ambizioni”, ha risposto secca la Todde. La stessa domanda in merito ad una possibile leadership del centrosinistra è poi stata posta nei suoi confronti. La Presidente della Regione Sardegna ha replicato: “Io? Neanche per idea, io sono ancorata ai miei cittadini e sono voluta tornare in Sardegna dopo decenni, una vita spesa fuori e finché i miei cittadini mi danno fiducia sono felicissima di governare la Sardegna, auguro di ricandidarmi”.
L’analisi sul centrosinistra
La Todde ha poi allargato il discorso in relazione a tutta la sinistra e ad una unione che dovrebbe esserci per governare: “Noi dovremmo essere molto meno masochisti, continuiamo a focalizzarci sulle cose che ci dividono, mentre dovremmo portare avanti le cose che ci uniscono che sono molte di più. Abbiamo eletto Roberto Fico con Italia Viva in Campania, sono convinta che ciò che unisca sia il progetto. Ciò che porta un elettore a votare è la credibilità di un progetto, altrimenti la gente non va a votare. Bisogna sviluppare un progetto credibile