Catalogna, alta tensione: spari contro seggi elettorali

A poco più di 24 ore dal referendum sull’indipendenza della Catalogna, a Manlleu quattro persone sono state ferite vicino a un seggio elettorale.

chiudi

Caricamento Player...

La situazione in Catalogna è sempre più tesa. Domani, infatti, si apriranno le urne per il referendum sull’indipendenza da Madrid: il voto è stato convocato dagli organi catalani ma ha incontrato la fortissima opposizione del Governo nazionale e della magistratura, che ha ordinato arresti e sequestri del materiale necessario alla votazione.

Spari con un fucile!

Poche ore fa, in un clima di crescente tensione, quattro persone sono rimaste lievemente ferite dopo che ignoti hanno sparato nella notte contro un seggio con un fucile ad aria compressa. L’episodio, riportato da La Vanguadia, è avvenuto a Manlleu, un comune della Catalogna di 20 mila abitanti, distanze circa 50 chilometri da Barcellona. I feriti si trovavano sulla porta della scuola Puig Agut, parte di un gruppo di occupanti dei Comitati di difesa del referendum intenzionati a difendere il seggio. La polizia sta indagando, ma non ci sono stati al momento arresti.

Seggi occupati

Nel frattempo, si registrano le prime occupazione di alcuni dei 6249 seggi sparsi per tutta la Catalogna da parte degli indipendentisti. L’azione è atta a anticipare l’intervento dei Mossos: la gendarmeria ha infatti ricevuto l’ordine di bloccare l’accesso ai seggi. Da Madrid è stato deciso di chiudere lo spazio aereo sopra Barcellona, la app per individuare i seggi e il sito per il voto elettronico. La Generalitat denuncerà il Governo spagnolo per abuso di potere. “Se i seggi verranno bloccati troveremo alternative per far votare i cittadini“, ha dichiarato il vice-presidente Oriol Junqueras, confermando che domani il referendum sull’indipendenza della Catalogna si farà perché “è la gente che vuole votare“.