Istituito nel 1999, lo sportello consente di espletare numerose pratiche in maniera più semplice e veloce rispetto all’iter burocratico tradizionale.

La gestione delle pratiche auto è spesso lunga e complicata. In Italia esiste già da molti anni uno strumento in grado di sveltire e semplificare le normali procedure ovvero lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), uno sportello telematico che svolge determinati servizi a favore del cittadino.

È stato istituito con la legge numero 50 dell’8 marzo 1999 e con il successivo DPR numero 358 del 19 settembre 2000 “allo scopo – come si legge nel documento ufficiale – di semplificare i procedimenti relativi all’immatricolazione, alla reimmatricolazione, alla registrazione della proprietà, ai passaggi di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei loro rimorchi“. Gli sportelli devono inoltre, per legge, esporre l’apposito logo e una tabella su cui sono indicati i costi di ogni servizio reso.

Come funziona lo Sportello Telematico dell’Automobilista

Il servizio fornito dallo STA si basa sull’unione di due banche dati che erano precedentemente divise, ovvero quella del Pubblico Registro Automobilistico gestita dall’ACI e quella del Ministero dei Trasporti, a sua volta gestita tramite gli uffici della Motorizzazione Civile. Lo sportello è collegato al centro di elaborazione dati del Ministero dei Trasporti o con il centro informativo dell’ACI.

La funzione fondamentale dello STA è quella di snellire l’iter burocratico di molte pratiche auto. In particolare, come riportato dal sito ufficiale dell’ACI, lo sportello “consente di ottenere subito le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà digitale (CDPD) di un veicolo, nuovi o aggiornati, senza doversi rivolgere in tempi diversi agli uffici delle unità territoriali dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e della Motorizzazione Civile (UMC)“.

Lo sportello gestisce le richieste ricevute in maniera ben precisa, accertandone anzitutto la regolarità. Entro le ore venti di ogni giorno lavorativo, lo sportello invia una richiesta al Centro di elaborazione dati del Ministero dei Trasporti per stampare l’elenco dei documenti emessi, durante quello stesso giorno, dal medesimo sportello. Questo elenco viene poi consegnato all’ufficio provinciale competente della Motorizzazione Civile entro il termine dell’orario di apertura del giorno lavorativo successivo.

L’ufficio della Motorizzazione procede poi a verificare se l’elenco emesso dallo sportello coincide con la propria copia, al fine di evitare una emissione irregolare di documenti. Una volta accertata l’assenza di irregolarità e la conformità delle domande e della documentazione allegata, le richieste vengono protocollate ed archiviate. Un documento risulta regolarmente rilasciato dallo sportello quando l’elenco in cui è incluso e la richiesta fatta dall’utente siano conformi alle disposizioni imposte dal Ministero dei Trasporti.

Rilascio di documenti irregolari

sportello telematico automobilista
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/automobileitalia/31546970581

Nel caso in cui venga rilasciato un documento irregolare, il DPR del 2000 stabilisce che “l’ufficio provinciale della motorizzazione cancella il documento irregolare dall’archivio elettronico e respinge la richiesta e la documentazione. Entro l’orario di apertura al pubblico del giorno lavorativo successivo, il documento irregolare, unitamente alle targhe nel caso di immatricolazione o di reimmatricolazione, deve essere restituito all’ufficio provinciale della motorizzazione, il quale provvede a distruggere il documento e, ricorrendone il caso, ad assegnare le targhe ad altro utente”.

Dopo di che, l’attività dello sportello viene sospesa fin quando il documento irregolare (ed eventualmente le targhe) non venga restituito. Se la restituzione non avviene entro i tre giorni lavorativi successivi all’accertamento dell’irregolarità, scatta la segnalazione alle autorità competenti ed agli organi di polizia che procederanno al ritiro del documento (e delle targhe).

Il collegamento telematico dello sportello può essere interrotto per la prima volta per al massimo un mese e per la seconda volta per un massimo di tre mesi. Se, nell’arco di tre anni, il collegamento viene interrotto tre volte, lo sportello non è più operativo.

Dove si trova lo sportello telematico dell’automobilista

Il Decreto stabilisce che lo sportello può essere attivato presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile, gli uffici provinciali dell’ACI che gestiscono il Pubblico Registro Automobilistico e le delegazioni dell’Automobile Club (ne sono presenti circa 1500 sul territorio nazionale). Esistono inoltre studi di consulenza automobilistica abilitati a fornire tale servizio.

Le pratiche gestite dallo Sportello Telematico dell’Automobilista

Presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista, è possibile effettuare una delle seguenti procedure:

  • l’immatricolazione e l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi (la cui massa sia uguale o maggiore di 3.5 tonnellate), sia nuovi che usati.
  • la reimmatricolazione o il rinnovo dell’iscrizione al PRA di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi (con massa non superiore alle 3.5 tonnellate).
  • il passaggio di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi (con massa non superiore alle 3.5 tonnellate).
  • la radiazione per demolizione o per esportazione definitiva all’estero di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.
  • l’autenticazione della firma del venditore per il passaggio di proprietà di un veicolo

Pratiche non gestite dallo Sportello Telematico dell’Automobilista

Esistono determinati tipi di veicoli che, per tipologia o caratteristiche, non rientrano nella sfera di competenza dello STA. In particolare, non possono essere immatricolati o iscritti al PRA i veicoli che provengono da uno stato che non fa parte dell’Unione Europea o non aderisce allo Spazio Economico Europeo (che comprende Liechtenstein, Norvegia e Islanda) e importati attraverso da canali diversi da quelli ufficiali – ovvero attraverso il mercato parallelo – in quanto tali veicoli sono privi del codice antifalsificazione o del codice di omologazione nazionale.

Non è inoltre possibile immatricolare o iscrivere al PRA veicoli usati già registrati presso uno stato non membro dell’Unione Europea o non facente parte dello Spazio Economico Europeo oppure veicoli che necessitano di autorizzazioni particolari o di certificato di approvazione (tipo taxi, autocarri per il trasporto merci, veicoli da noleggio e altri).

Per quanto riguarda la reimmatricolazione, non è possibile effettuare la procedura attraverso lo STA per veicoli che necessitano di autorizzazioni particolari o di certificato di approvazione (tipo taxi, autocarri per il trasporto merci, veicoli da noleggio e altri). Inoltre, per la reimmatricolazione è necessario che il veicolo sia corredato di Certificato di proprietà o della Carta di Circolazione.

I costi dello Sportello Telematico dell’Automobilista

L’utilizzo dello sportello comporta gli stessi costi previsti dalla legge per il normale svolgimento della richiesta. Se però ci rivolge allo sportello di una delegazione ACI o ad uno studio di consulenza abilitato, ai costi stabiliti per legge va aggiunta la tariffa da corrispondere per il servizio di intermediazione.

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