Tra stipendi da capogiro, rimborsi e viaggi spesati. Quanto guadagnano senatori e deputati nel nostro parlamento?

Ieri si è insediato il nuovo Parlamento con alcuni che hanno fatto il loro debutto alla Camera e al Senato. Ma quanti sono i vantaggi di essere parlamentari e a quanto ammonta il loro stipendio? I rappresentanti delle Camere, Senato e Camera, sono dipendenti pubblici, amministrazione centrale appunto. Per questo motivo, c’è almeno un tetto massimo di compenso sotto cui devono stare che è di 240mila euro lordi l’anno.

La cosiddetta indennità parlamentare, che in sostanza è lo stipendio, è di un lavoratore dipendente e per questo è obbligatorio pagare le tasse. Ma l’indennità dei parlamentari comprende anche altre voci come rimborsi e diaria. In media, lo stipendio dei parlamentari si aggira intorno ai 5mila euro netti al mese. Molto più alti gli stipendi dei presidenti di Camera e Senato che salgono fino a 16mila euro al mese.

Queste cifre da capogiro, soprattutto per quanto riguarda i presidenti delle camere, si intendono al netto di tutte le ritenute fiscali per l’Irpef, dei contributi obbligatori, dall’assistenza sanitaria all’assegno di fine mandato che si ottiene al compimento dei 65 anni se si è stati in Parlamento almeno 5 anni. Se tutte queste voci vengono consideriamo, arriviamo ad uno stipendio lordo di oltre 10mila euro al mese.

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Le cifre da capogiro per parlamentari e presidenti delle Camere

“Dal 2005 l’importo dell’indennità è stato progressivamente ridotto o bloccato, per tenere conto dell’esigenza di contenimento delle spese dell’istituzione parlamentare” spiega la Camera. Prima di queste riduzioni si parlava di oltre 16mila al mese lordi facendo lievitare conseguentemente anche il netto di un parlamentare.

Le indennità dei parlamentari comprendono anche diversi rimborsi come quello delle “spese per l’esercizio del mandato” che include spese come quelle per collaboratori, consulenze, convegni ed eventi. Una cifra che è pari a 3.690 euro al mese. Somma inserita nel 2010 e fino ad allora sempre riconfermata. Oltre a questo rimborso c’è anche quello di 1.200 euro l’anno per spese telefoniche e un rimborso per le “spese accessorie di viaggio” che si aggira intorno ai 3.500 euro ogni tre mesi.

Ma non è finita qui. Deputati e senatori hanno anche le tessere per circolare su tutti i mezzi di traporto pubblico come treni, navi, aerei e altri liberamente, ovvero senza pagare. Le spese accessorie vanno a coprire quindi viaggi da stazione o aeroporto all’hotel e altre eventuali.

Per i presidenti delle camere invece c’è un rimborso di 1.650 euro al mese che include spese di viaggio e telefoniche. A questa cifra vanno aggiunti 4.180 euro al mese per l’esercizio del mandato. Esiste poi la diaria, ovvero il rimborso spese per il soggiorno a Roma il cui importo è di 3.500 euro al mese, da cui vengono decurtati 200 euro al giorno per ogni assenza dalla Camera o dal Senato, almeno.

I presidenti di Camera e Senato, oltre questi rimborsi, hanno anche un’indennità di ufficio, una sorta di stipendio extra riconosciuta solo per il fatto di ricoprire quella particolare carica. Un extra pari a 4.223 euro netti al mese.

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ultimo aggiornamento: 14-10-2022


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