Dietro lo scontro tra Roma e Parigi sui migranti c’è un problema di comunicazione tra Macron e Meloni per una nota stampa.

L’Eliseo è rimasto deluso da un comunicato stampa del governo italiano in cui veniva espresso apprezzamento per la decisione della Francia di «condividere la responsabilità dell’emergenza migratoria aprendo i porti alla nave Ocean Viking». Parigi ha visto questa nota stampa come un atto ostile da parte di Roma pubblicata subito dopo il colloquio che Macron aveva avuto con Giorgia Meloni a Sharm El Sheik.

Il presidente francese aveva proposto alla premier un patto politico che prevedeva lo sbarco della Ocean Viking in Italia dei migranti che però venivano presi in carico in buona parte dalla Francia. Invece, Palazzo Chigi ha scritto che la Francia avrebbe aperto il porto di Marsiglia. A Parigi però non credono sia stato un equivoco perché il ministro Darmanin aveva messo in chiaro con il suo omologo Piantedosi che l’unica soluzione era che i migranti sbarcassero in Italia e venissero redistribuiti tra Francia e Germania, anche attraverso aerei per il trasporto dei richiedenti asilo.

«Giorgia Meloni si è comportata male», avrebbe detto Macron ai suoi secondo il racconto di Repubblica. E ha aperto una «nuova crisi» tra i due paesi. Infatti, la Francia ha rafforzato il confine con l’Italia a Ventimiglia con maggiori agenti e controlli e ha respinto l’arrivo di 3500 migranti dall’Italia interrompendo gli accordi di ridistribuzione.

Emmanuel Macron
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Un problema di comunicazione rischia di minare le relazioni bilaterali

Macron ha reagito male alla nota anche perché lo ha posto in difficoltà sul fronte interno. L’annuncio dell’apertura del porto francese aveva scatenato l’ira dell’estrema destra francese. Le Pen aveva detto: «Accettando per la prima volta che una nave sbarchi dei migranti in un porto francese, Macron lancia un drammatico segnale di lassismo», in questo modo il presidente “non potrà più far credere a nessuno che intende porre fine all’immigrazione massiccia ed anarchica».

Mentre l’estremista Zemmour ha usato toni molto duri: «È irresponsabile, immorale e contrario alla volontà popolare e anche all’umanità che dovrebbe dissuadere queste traversate ad ogni costo». Ma sopratutto, le critiche sono arrivate anche dai Repubblicani: «Accogliendo l’Ocean Viking a Tolone, il governo francese si rende complice dei trafficanti. Bisogna rispedire le navi nei loro Paesi di provenienza. Nessun porto francese deve diventare la nuova Lampedusa d’Europa», ha detto Ciotti.

Un completo strappo tra Roma e Parigi potrebbe avere serie conseguenze sull’Ue che guarda con preoccupazione questo scontro tra i due paesi fondatori ma anche su molti dossier bilaterali economici. Il governo di Meloni però non fa passi indietro ed è pronto a porre il veto sul nuovo Patto su migrazioni e asilo proposto dalla Commissione Europea.

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ultimo aggiornamento: 11-11-2022


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