Il coronavirus non ferma i giganti del web che diventano sempre più ricchi (anche grazie ad una sagace economia fiscale).

Le tasse non pagate dai giganti del web. I colossi della rete non hanno sofferto per l’emergenza coronavirus, questo anche perché la metà dell’utile ante imposte sarebbe tassata in Paesi dove vige un regime di fiscalità agevolata, come ad esempio l’Irlanda.

I giganti dl web sempre più ricchi

Stando ai dati forniti dall’Area Studi di Mediobanca, il tax rate raggiunge quota 16,4% a fronte del 22,2% teorico. Si registrerebbe anche per questo motivo un effetto positivo sugli utili delle società in questione. Per quanto riguarda il fatturato parliamo di cifre vicine ai mille miliardi (parliamo del fatturato complessivo delle prime 25 società nella classifica di quelle più introiti) . Numeri da capogiro anche se confrontati con il Prodotto Interno Lordo di alcuni dei Paesi più in salute a livello mondiale.

Secondo le stime, i colossi del web avrebbero risparmiato 46 milioni di euro circa tra il 2015 e il 2019. Un risparmio legato appunto alla sagace politica fiscale che ha spinto le società a spostare i guadagni nei Paesi più convenienti proprio dal punto di vista fiscale.

Nello specifico, negli anni presi in analisi i giganti del web hanno più che raddoppiato il proprio fatturato

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L’emergenza coronavirus ‘non tocca’ i colossi della rete

I colossi della rete hanno resistito anche all’emergenza economica causata dal coronavirus, anzi, molte società sarebbero riuscite addirittura a migliorare i propri utili. Questo anche perché il lockdown ha spinto centinaia di migliaia di persone sulla rete.

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ultimo aggiornamento: 15-10-2020


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