Tav e Cina, Macron attacca l’Italia. Salvini: Ci restituisca i terroristi che bevono champagne

Scintille tra Macron e Matteo Salvini. Il presidente francese attacca l’Italia per il Tav e la Via della seta, il ministro italiano risponde: Spero ci restituisca i quindici terroristi che bevono champagne.

Che i rapporti tra Italia e Francia non siano propriamente idilliaci non è una novità, che Macron non perda occasione per sottolineare la distanza tra i due paesi sta diventando una consuetudine poco utile alla stabilità dei rapporti internazionali. L’ultimo affondo del presidente francese riguarda il Tav – un problema italiano – e la firma del Memorandum con la Cina.

Gelo tra Italia e Francia

Emmanuel Macron non ha apprezzato lo stop italiano sul Tav e non ha apprezzato le discussioni commerciali tra Roma e Pechino, motivo per cui ha deciso di invitare Xi Jinping a Parigi alla presenza di Angela Merkel. Invito che non sarebbe stato rivolto al premier Conte, sembra. Una scortesia che, a pensar male, potrebbe essere interpretata come una ripicca, un modo per provare a ribadire la maggior importanza della Francia rispetto all’Italia nel panorama dell’Unione europea.

EMMANUEL MACRON
EMMANUEL MACRON

Tav e via della seta, Macron contro l’Italia

Mi ha fatto parte degli interrogativi italiani e del rapporto reso sui costi benefici. Ho ricordato al presidente Conte che abbiamo un accordo intergovernativo, dei testi internazionali, degli impegni che ci legano tra noi e ci legano all’Unione Europea. Non possiamo ignorarlo“, ha dichiarato Macron commentando il bilaterale con Conte sul Tav.

E il numero uno dell’Eliseo non ha digerito neanche le trattative tra Roma e Pechino:

“Non è un buon metodo negoziare in bilaterale testi di accordo sulla rotta della Via della seta. La relazione tra Ue Cina non deve essere solo una relazione commerciale. Deve essere una relazione strategica e geopolitica”.

Matteo Salvini a Macron: Ci restituisca i terroristi

Se il premier conte ha preferito trincerarsi dietro a un muro di diplomazia, Matteo Salvini ha deciso di non lasciar cadere nel vuoto le critiche del presidente francese.

“Spero che la Francia ci restituisca i 15 terroristi che bevono champagne”. E la risposta è arrivata anche sul caso Tav, nonostante Salvini sia notoriamente a favore della realizzazione dell’opera: “Se da Parigi e Bruxelles arriveranno più soldi, siamo disponibili a rivedere anche i progetti“.

ultimo aggiornamento: 23-03-2019

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